The Ordinary: formule essenziali, attivi mirati e prezzi accessibili. Ma quali prodotti meritano davvero un posto nella skincare? Dopo averne provati diversi negli anni, vi racconto quelli che continuerei a scegliere, le nuove formule che trovo più interessanti e, soprattutto, come capire quali hanno davvero senso per la vostra pelle.
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he Ordinary ĆØ uno di quei brand che riconoscerei anche senza leggere il nome sulla confezione. Flaconi essenziali, poche concessioni all’estetica e formule che mettono subito in primo piano gli attivi: acido ialuronico, niacinamide, retinolo, peptidi, acidi esfolianti.
Ć proprio questa semplicitĆ ad avermi incuriosita fin dall’inizio.
Negli anni ho provato e terminato diversi prodotti The Ordinary e alcuni sono rimasti tra quelli che ricordo più volentieri. Oggi, però, la gamma è molto più ampia e accanto ai prodotti diventati ormai iconici troviamo formule dedicate anche alla barriera cutanea, alla protezione solare e alle impurità localizzate.
Da estetista considero The Ordinary particolarmente interessante per pelli giovani, miste, grasse e con impurità , perché permette di avvicinarsi a molti attivi con prezzi accessibili. Questo, però, non significa acquistare tanti flaconi e utilizzarli contemporaneamente.
Non tutti possono usare tutto. E soprattutto non tutte le pelli hanno bisogno degli stessi attivi.

In questo articolo trovate
- Hyaluronic Acid 2% + B5
- Glycolic Acid 7% Exfoliating Toner
- Retinol 1% in Squalane
- AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution
- Niacinamide 10% + Zinc 1%
- Multi-Peptide + HA Serum
- Soothing & Barrier Support Serum
- Salicylic Acid 2% Solution
- UV Filters SPF 45 Serum
- Sulfur 10% Powder-to-Cream Concentrate
Il mio primo consiglio da estetista
Prima di acquistare un prodotto The Ordinary, chiedetevi quale sia l’esigenza principale della vostra pelle. Disidratazione? LuciditĆ ? ImpuritĆ ? SensibilitĆ ? Segni del tempo? Partire da una necessitĆ precisa rende molto più semplice scegliere l’attivo e limita la tentazione di sovrapporre troppi prodotti.
Hyaluronic Acid 2% + B5: semplice, idratante e facile da inserire nella routine
Ć uno dei primi sieri The Ordinary che ho utilizzato e rimane una proposta che considero interessante soprattutto per pelli giovani, miste e disidratate.
La formula attuale ĆØ stata aggiornata rispetto a quella che avevo provato inizialmente, ma rimane fedele all’idea di un siero concentrato sull’idratazione.
La consistenza ĆØ leggera e bastano poche gocce. Nella mia esperienza, applicandone troppo potevo notare effetto pilling una volta asciutto: motivo per cui con questo genere di siero preferisco sempre dosare poco prodotto e proseguire con una crema.
Su una pelle molto secca o matura non lo considererei necessariamente sufficiente da solo, ma può diventare il passaggio idratante di una skincare più completa.
Glycolic Acid 7% Exfoliating Toner: quando la pelle ha bisogno di esfoliazione
Questo è uno dei prodotti storici del brand che ho più ricomprato nel tempo.
Il Glycolic Acid 7% Exfoliating Toner contiene una percentuale di acido glicolico che merita attenzione e non lo considererei un semplice tonico da utilizzare distrattamente mattina e sera.
Lo vedo meglio su una pelle che appare opaca, ispessita o con una grana poco uniforme.
Sarei invece molto più prudente in presenza di pelle sensibile, irritata o già sottoposta ad altri trattamenti esfolianti.
Personalmente preferisco utilizzare gli acidi alla sera e considero la protezione solare quotidiana ancora più importante quando l’esfoliazione fa parte della routine.
Retinol 1% in Squalane: uno dei prodotti che ricordo meglio
Il Retinol 1% in Squalane ĆØ legato anche a una mia esperienza personale molto positiva.
L’avevo inserito nella routine soprattutto per alcune piccole linee sulla fronte e, utilizzandolo con costanza, sulla mia pelle avevo osservato un miglioramento che mi aveva soddisfatta molto.
La consistenza oleosa data dallo squalano lo rende differente dai classici sieri acquosi e personalmente lo avevo abbinato prima all’acido ialuronico e successivamente a un altro siero che utilizzavo in quel periodo.
C’ĆØ però un aspetto fondamentale: l’1% di retinolo ĆØ una concentrazione importante.
Non ĆØ il prodotto con cui inizierei se non avete mai utilizzato un retinoide. La frequenza deve essere adattata alla tollerabilitĆ individuale e, in presenza di irritazione o desquamazione marcata, insistere non significa ottenere risultati migliori.
Retinoidi e gravidanza richiedono inoltre particolare cautela: in gravidanza o allattamento chiederei sempre indicazione al medico prima dell’utilizzo.
AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution: il famoso peeling rosso non ĆØ per principianti
à probabilmente uno dei prodotti The Ordinary più riconoscibili in assoluto e, anche in questo caso, posso dirvi che è tra quelli del brand che ho utilizzato più a lungo e con maggiore costanza.
La mia esperienza è stata positiva, ma oggi sottolineerei molto più chiaramente un punto: una concentrazione elevata di acidi non rende questo peeling adatto a tutti.
Quando lo utilizzavo, lo applicavo occasionalmente per pochi minuti e successivamente preferivo una skincare idratante molto semplice.
Non lo utilizzerei su pelle irritata, sensibilizzata o lesionata e non lo consiglierei come primo approccio agli acidi.
Il prezzo accessibile può farlo sembrare un cosmetico semplice, ma la formulazione richiede attenzione. In questo caso seguire scrupolosamente modalitĆ d’uso e tempi indicati dal brand ĆØ fondamentale.
Più acidi non significa risultati migliori
Se nella stessa routine sono giĆ presenti retinoidi, acido glicolico, salicilico o altri esfolianti, non aggiungerei automaticamente anche un peeling concentrato. La tollerabilitĆ della pelle viene prima della quantitĆ di attivi utilizzati.
Niacinamide 10% + Zinc 1%: uno dei miei preferiti per pelle mista e grassa
Questo rimane uno dei prodotti The Ordinary che consiglierei più facilmente quando mi trovo davanti a una pelle mista o grassa, con lucidità , grana irregolare e piccole impurità .
La combinazione di niacinamide al 10% e zinco PCA rende il siero interessante quando l’obiettivo ĆØ migliorare visivamente l’uniformitĆ della pelle e gestire una produzione sebacea evidente senza rinunciare all’idratazione.
Mi ĆØ piaciuto moltissimo e rimane uno dei prodotti del brand che ricomprerei.
Attenzione soltanto a non pensare che il 10% di niacinamide sia automaticamente migliore di percentuali inferiori. Su una pelle particolarmente sensibile potrebbe risultare eccessivo.
Multi-Peptide + HA Serum: il vecchio Buffet cambia nome
Chi utilizza The Ordinary da parecchio tempo probabilmente lo conosce ancora come Buffet.
Oggi si chiama Multi-Peptide + HA Serum e rimane una delle formule che trovo più interessanti quando dalla semplice idratazione vogliamo spostare l’attenzione anche sui primi segni del tempo.
Il vecchio Buffet occupava il primo posto della mia classifica originale.
Avevo apprezzato soprattutto la consistenza leggera, la formulazione, l’assenza di una profumazione invadente e la facilitĆ con cui riuscivo a inserirlo nella skincare.
Sulla pelle si assorbiva rapidamente e, con un utilizzo costante, avevo notato che le piccole rughe legate alla disidratazione apparivano progressivamente meno evidenti.
à il genere di prodotto che sceglierei quando desidero un siero più completo rispetto al semplice acido ialuronico, senza passare necessariamente a texture ricche.
Soothing & Barrier Support Serum: il siero ideale per la pelle sensibile e disidratata
Il Soothing & Barrier Support Serum, riconoscibile anche per il caratteristico colore rosa, ĆØ pensato per sostenere la barriera cutanea e aiutare una pelle che presenta sensibilitĆ o rossori.
Lo trovo interessante soprattutto perchĆ© rappresenta quasi l’altra faccia di The Ordinary.
Ć un siero che vedo particolarmente bene sulla pelle sensibile e disidratata, soprattutto quando si cerca una formula leggera da inserire facilmente nella routine. Si assorbe rapidamente, non lascia una sensazione pesante e, dopo lāapplicazione, la pelle risulta più morbida, idratata e piacevole al tatto. Per me ĆØ una di quelle formule da prendere in considerazione quando la prioritĆ non ĆØ aggiungere un altro attivo intenso, ma riportare la skincare verso maggiore delicatezza e idratazione.
Vi lascio la recensione completa: recensione-siero-lenitivo-e-protettivo-the-ordinary
Salicylic Acid 2% Solution: per pelle grassa e impuritĆ
Tra i prodotti The Ordinary dedicati alla pelle grassa e impura, ĆØ probabilmente quello che consiglio più spesso quando il problema principale sono punti neri localizzati e pori ostruiti. Lāacido salicilico al 2% svolge unāazione esfoliante e aiuta progressivamente a rendere la grana più uniforme e a contrastare lāaccumulo che favorisce la formazione dei punti neri.
Lo utilizzerei soprattutto nelle zone che ne hanno realmente bisogno, per esempio naso, mento o fronte, senza necessariamente applicarlo su tutto il viso. Anche in questo caso la costanza conta più della quantità : meglio inserirlo gradualmente nella routine e osservare come risponde la pelle.
Possiamo gestire cosmeticamente luciditĆ , pori ostruiti e imperfezioni occasionali. In presenza di acne persistente, diffusa o infiammata, invece, non aumenterei gli attivi utilizzati autonomamente: la valutazione deve passare dal dermatologo.
UV Filters SPF 45 Serum: la protezione solare incontra la consistenza di un siero
Tra le novitĆ del brand, UV Filters SPF 45 Serum ĆØ diventata una delle mie protezioni solari preferite per lāinverno, soprattutto quando la mia pelle ĆØ molto secca. La texture in siero si inserisce facilmente nella skincare del mattino e sulla mia pelle risulta particolarmente piacevole nei mesi freddi, quando cerco una protezione solare che non accentui la sensazione di secchezza e lasci il viso morbido e idratato.
La recensione completa con texture e pack nel dettaglio la trovate qui: recensione-siero-solare-spf-45-the-ordinary.
Sulfur 10% Powder-to-Cream Concentrate: qui serve qualche attenzione in più
Il Sulfur 10% Powder-to-Cream Concentrate è probabilmente uno dei prodotti più particolari di questa selezione.
Contiene zolfo al 10% e nasce come trattamento mirato per le imperfezioni. La polvere, una volta lavorata sulla pelle, assume una consistenza cremosa.
Ć proprio il tipo di prodotto con cui eviterei il principio del āse poco funziona, tanto funzionerĆ meglioā.
Lo utilizzerei esclusivamente sulle zone interessate dalle impuritĆ e non indiscriminatamente su tutto il viso o su aree molto estese.
Al primo utilizzo partirei da una sola applicazione quotidiana per verificare la tollerabilitĆ personale. Se la pelle risponde bene, la frequenza può essere eventualmente adattata seguendo le indicazioni del prodotto; se compaiono secchezza o desquamazione, ridurrei invece l’utilizzo.
Non lo applicherei su pelle lesionata e presterei particolare attenzione alla combinazione con altri prodotti destinati alle imperfezioni.
Zolfo: quando fermarsi
Una lieve sensazione iniziale può verificarsi, ma bruciore importante, forte irritazione o prurito non sono segnali da ignorare. In questi casi interrompere immediatamente l’utilizzo. Evitate inoltre il contatto con gli occhi e non inalate la polvere. In gravidanza o allattamento chiederei prima indicazione al medico.
Se parliamo di acne, la persona di riferimento è il dermatologo. Il cosmetico può avere un ruolo nella gestione di alcune impurità , ma non deve sostituire diagnosi e terapia.

PerchƩ continuo a consigliare The Ordinary
A distanza di anni dalla mia prima esperienza con il brand, il giudizio complessivo rimane positivo.
The Ordinary propone formulazioni interessanti, prezzi accessibili e una scelta molto ampia, caratteristiche che secondo me lo rendono particolarmente valido per le pelli giovani, miste, grasse e con impuritĆ .
Niacinamide, acido salicilico, acido ialuronico, peptidi, prodotti lenitivi, retinoidi ed esfolianti permettono di rispondere a moltissime esigenze differenti.
Ed ĆØ proprio questa enorme scelta a richiedere un po’ di attenzione.
Da estetista, non vi consiglio di riempire il bagno di prodotti soltanto perchƩ costano relativamente poco.
Valuto prima di tutto ciò di cui ha bisogno la vostra pelle e, da lì, scelgo pochi prodotti mirati da inserire con gradualità nella routine.
Perché The Ordinary può rendere una skincare molto semplice oppure incredibilmente complicata. La differenza la fa soprattutto come scegliete e utilizzate ciò che acquistate.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo la valutazione, la diagnosi o il parere di un medico o di uno specialista qualificato. In caso di problematiche cutanee o dubbi relativi alla propria pelle, si raccomanda di rivolgersi sempre a un professionista della salute prima di intraprendere qualsiasi trattamento o modificare la propria routine skincare



