Ci sono prodotti che attirano prima ancora di sapere cosa contengono, e Fluff Butter Milk è uno di questi. Dietro quella confezione così riconoscibile e la profumazione dolce ho trovato una formula molto più interessante di quanto mi aspettassi. L’ho provata sulla pelle: nella recensione vi racconto cosa mi ha sorpresa e, soprattutto, per quale tipo di pelle la sceglierei.
A
prima vista, Fluff Butter Milk Milky Body Lotion può sembrare una di quelle creme corpo che si fanno notare soprattutto per il packaging, la profumazione dolce e il prezzo accessibile da dm. Un acquisto facile, dal quale non ci si aspetta necessariamente una formulazione particolarmente articolata.
Poi ho letto l’INCI.
Niacinamide, pantenolo, burro di karité, avena, olio di riso, burro di cacao, olio di cocco, glicerina e betaina compaiono nella stessa formula. Ed è qui che questa crema diventa più interessante di quanto lasci immaginare al primo sguardo.
Resta però la domanda che conta in una recensione: una formula così costruita riesce anche a lasciare la pelle morbida e ben idratata durante l’utilizzo? È quello che ho voluto capire provandola sulla pelle.
Fluff Butter Milk: che tipo di crema corpo è?
Fluff Butter Milk è una crema corpo quotidiana dalla consistenza cremosa, pensata soprattutto per idratare e mantenere la pelle morbida.
La profumazione è dolce e piuttosto persistente sulla pelle, quindi rimane percepibile anche dopo l’applicazione. Chi ama le creme corpo profumate potrebbe apprezzare proprio questo aspetto, mentre chi preferisce fragranze più discrete o non gradisce le note molto dolci dovrebbe tenerne conto prima dell’acquisto.
Texture e profumazione: le prime cose che si notano
La consistenza è morbida, cremosa e facile da distribuire. Non ha la densità compatta di un burro corpo, ma nemmeno la leggerezza quasi acquosa di certe lozioni estive.
La profumazione richiama note dolci e gourmand, perfettamente in linea con il nome Butter Milk. A me ricorda tantissimo una tazza di latte caldo accompagnata da biscotti al burro: una fragranza avvolgente, cremosa e piuttosto riconoscibile. Nell’INCI sono presenti Parfum e Vanillin, quindi non la sceglierei se cercassi una crema corpo priva di fragranza o sapessi già di tollerare poco i cosmetici profumati.


L’INCI è la parte che mi ha sorpresa di più
È qui che Fluff Butter Milk si allontana dall’idea della semplice crema profumata.
Glicerina e betaina aiutano a trattenere acqua nello strato superficiale della pelle. Olio di cocco, burro di karité, olio di crusca di riso e burro di cacao aggiungono una componente lipidica utile quando la pelle tende a perdere morbidezza.
Troviamo poi niacinamide, pantenolo, estratto di avena e vitamina E. Nel complesso la formula appare più articolata rispetto a una lozione costruita soprattutto su profumo e scorrevolezza.
L’ordine INCI, però, non permette di conoscere le percentuali precise. Vale anche per la niacinamide: la sua presenza è interessante, ma non possiamo stabilirne la concentrazione soltanto dalla posizione in elenco.
Un dettaglio da leggere con attenzione è il Lactic Acid, presente verso la fine. La sola presenza dell’acido lattico non basta per definire questa una lozione esfoliante: senza conoscere concentrazione e pH non gli attribuirei quella funzione.
Nel complesso vedo una formula orientata soprattutto a idratazione, morbidezza e apporto lipidico.
La mia esperienza sulla pelle
Durante la prova, la prima cosa che ho apprezzato è stata la sensazione dopo l’applicazione. La pelle risulta più morbida al tatto e la crema dà una percezione di nutrimento più marcata rispetto a una lozione molto leggera.
Per me, però, una crema corpo non si valuta soltanto nei primi minuti. Bisogna osservare come si sente la pelle nelle ore successive. Fluff Butter Milk mi ha convinta soprattutto come prodotto quotidiano per mantenere una buona morbidezza quando la pelle tende a seccarsi, senza arrivare a considerarla sufficiente per qualunque livello di secchezza.
Una buona crema corpo low cost, ma osservate quanto è secca la vostra pelle
Fluff Butter Milk per me è una buona crema corpo idratante low cost, ma la valutazione cambia in base alle condizioni di partenza.
Una pelle leggermente secca, che perde morbidezza soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ha esigenze diverse da una pelle sempre ruvida, che tira molto o tende a desquamarsi.
Prima di decidere che una crema non basta, osserverei grado di secchezza, ruvidità, stagionalità, frequenza di applicazione e costanza della bodycare. Anche l’esfoliazione può avere un ruolo quando c’è un evidente accumulo di cellule cornee, purché venga eseguita con una frequenza adeguata e senza eccedere.
Aumentare continuamente la quantità di crema non è sempre la risposta più utile. Se la pelle rimane molto secca, desquamata, irritata o presenta alterazioni persistenti nonostante una routine costante, preferisco non limitare il problema alla scelta di un cosmetico più ricco: in quel caso è più corretto far valutare la situazione da un professionista qualificato.
A chi consiglierei Fluff Butter Milk
La vedo soprattutto su pelle normale tendente alla secchezza, pelle secca e pelle che in alcuni periodi perde facilmente morbidezza.
Può essere una buona scelta per chi desidera una crema corpo quotidiana economica ma con una formula più articolata rispetto a molte lozioni leggere.
Su una pelle molto secca, invece, potrei preferire una formula più ricca e capace di lasciare uno strato protettivo più persistente, soprattutto nei mesi freddi o sulle zone molto ruvide. Maggiore cautela anche se non gradite le profumazioni cosmetiche.
Come va utilizzata
Fluff Butter Milk può essere applicata quotidianamente sulla pelle pulita e asciutta, distribuendo una quantità adeguata di prodotto su tutto il corpo e massaggiando fino al completo assorbimento. È particolarmente indicato applicarla dopo la doccia, quando la bodycare può diventare un gesto costante, insistendo sulle zone che tendono a seccarsi più facilmente. La frequenza può essere adattata alle esigenze della pelle e al periodo dell’anno: quando la secchezza è più evidente, la crema può essere utilizzata anche più volte al giorno.
La mia valutazione finale
Il packaging e la profumazione sono probabilmente ciò che fa notare Fluff Butter Milk sullo scaffale, ma dopo averla provata è la formulazione l’aspetto che considero più interessante.
La combinazione di oli, burri, niacinamide, avena e pantenolo rende questa lozione più completa di quanto mi aspettassi da un prodotto così accessibile.
La ricomprerei per una pelle normale-secca o secca che cerca una crema corpo profumata e più ricca di una crema corpo leggerissima. Quando la secchezza è molto marcata, invece, valuterei una formula più sostanziosa.
Fluff Butter Milk attira con l’aspetto, ma è leggendo l’INCI e osservandola sulla pelle che mostra la parte più interessante della sua identità.
Il pack contiene 150 ml di prodotto con un PAO di 12 mesi dalla data di apertura.
INCI: Aqua, Glyceryl Stearate, Coco-Caprylate/Caprate, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Cocos Nucifera Oil, Polyglyceryl-6 Palmitate/Succinate, Niacinamide, Butyrospermum Parkii Butter, Avena Sativa Kernel Extract, Oryza Sativa Bran Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Panthenol, Betaine, Tocopheryl Acetate, Xanthan Gum, Tetrasodium Glutamate Diacetate, Lactic Acid, Parfum, Sodium Benzoate, Sodium Hydroxide, Potassium Sorbate, Phenoxyethanol, Vanillin.



