Un balsamo colorato dalla texture burrosa e dal finish lucido, con il PDRN che aggiunge un elemento in più alla formula: ma il risultato sulle labbra va letto nel suo insieme
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l PDRN continua a comparire in categorie skincare sempre diverse e oggi lo ritroviamo anche in prodotti semplici e quotidiani come i balsami labbra. Catrice lo porta nel Moisture Lip Butter, uno stick colorato da 4 g che unisce morbidezza, colore e una formula ricca di componenti lipidiche.
Ho provato la tonalità Berry Mousse per una settimana con due domande precise: come si comporta realmente sulle labbra e quale ruolo può avere il Sodium DNA all’interno di una formulazione costruita soprattutto su cere, trigliceridi, burro di karité e oli?
Indice
- Che cos’è Catrice PDRN Moisture Lip Butter
- Texture, colore e finish
- Formula e sostanze lipidiche
- Il ruolo del Sodium DNA
- Come utilizzarlo
- Pro e contro
- La mia esperienza dopo 7 giorni
- Lo ricomprerei?
Catrice PDRN Moisture Lip Butter: che cos’è e a cosa serve
Catrice PDRN Moisture Lip Butter è un balsamo labbra colorato in stick, pensato per lasciare sulle labbra un velo di colore visibile insieme a una sensazione di maggiore morbidezza.
La tonalità che ho provato è Berry Mousse, particolarmente adatta se amate nuance più intense rispetto ai classici lip balm appena colorati.
Può essere utilizzato durante la giornata come balsamo colorato oppure al posto di un rossetto, soprattutto quando desiderate definire le labbra senza ricorrere a un makeup più strutturato.
Non lo considero invece un prodotto specifico per labbra fortemente screpolate o molto disidratate.
Texture, colore e finish di Berry Mousse
La texture è burrosa, morbida e scorrevole. Lo stick passa facilmente sulle labbra e distribuisce il colore con estrema delicatezza.
Berry Mousse ha una pigmentazione piuttosto evidente per essere un balsamo: già con una passata lascia una tonalità berry-malva calda, mentre stratificando leggermente il prodotto il colore diventa più pieno.
Il finish rimane lucido e morbido, ma senza raggiungere l’effetto tipico di un gloss.
Trovo la tonalità particolarmente adatta alla stagione autunnale perché permette di dare carattere al makeup mantenendo comunque la praticità di un balsamo.


Formula: cosa rende le labbra morbide?
INCI: bis-diglyceryl polyacyladipate-2, caprylic/capric triglyceride, diisostearyl malate, cera microcristallina (microcrystalline wax), bis-behenyl/isostearyl/phytosteryl dimer dilinoleyl dimer dilinoleate, synthetic wax, polyisobutene, polyglyceryl-2 triisostearate, polyglyceryl-2 isostearate/dimer dilinoleate copolymer, calcium aluminum borosilicate, silica dimethyl silylate, butyrospermum parkii (shea) butter, punica granatum seed oil, hippophae rhamnoides fruit oil, tocopheryl acetate, isohexadecane, euphorbia cerifera cera (euphorbia cerifera (candelilla) wax), squalane, polyglyceryl-2 isostearate, ethylhexylglycerin, 1,2-hexanediol, aqua (water), hydrogenated phosphatidylcholine, triethoxycaprylylsilane, sodium dna, phenoxyethanol, parfum (fragrance), vanillin, tin oxide, aluminum hydroxide, ci 15850 (red 7 lake), ci 19140 (yellow 5 lake), ci 77491 (iron oxides), ci 77492 (iron oxides), ci 77891 (titanium dioxide).
La componente lipidica sostiene la resa del prodotto
La formula comprende caprylic/capric triglyceride, burro di karité, squalane, olio di melograno, olio di olivello spinoso, cere e sostanze filmogene.
Sono soprattutto questi componenti a spiegare la consistenza morbida, la scorrevolezza dello stick e lo strato che rimane sulle labbra durante l’utilizzo.
Burro di karité e squalane contribuiscono alla componente lipidica, mentre cere, trigliceridi e derivati filmogeni aiutano a mantenere il prodotto uniforme e piacevole da indossare.
E il PDRN? Nell’INCI troviamo Sodium DNA
Nell’elenco compare Sodium DNA, collocato verso la parte finale dell’INCI.
Da questa posizione possiamo capire che non rientra tra i componenti quantitativamente più rappresentativi della formula, ma non possiamo stabilire una percentuale precisa semplicemente leggendo l’elenco degli ingredienti.
Anche la dicitura Sodium DNA, da sola, non permette di conoscere origine, concentrazione o caratteristiche della materia prima utilizzata.
Per questo preferisco leggere il suo ruolo nel contesto dell’intera composizione. La morbidezza che percepite immediatamente sulle labbra è sostenuta soprattutto dalla struttura lipidica del balsamo, mentre il Sodium DNA completa una formula già costruita su cere, oli, burro di karité e squalane.
Anche senza soffermarsi sul richiamo al PDRN, quindi, il prodotto mantiene una formulazione coerente con la sua funzione di balsamo colorato.
Come utilizzare Catrice PDRN Moisture Lip Butter
Potete applicarlo direttamente durante la giornata, anche senza matita, modulando la quantità in base all’intensità di colore desiderata.
Lo trovo pratico:
- da solo come balsamo colorato;
- al posto di un rossetto leggero;
- sopra un siero labbra se tendete alla disidratazione;
- per ritoccare colore e morbidezza durante la giornata.
Se le labbra sono molto secche o screpolate, vi consiglio però una lip care serale più completa con siero, eventuale maschera e un prodotto lipidico maggiormente protettivo.
Pro e contro
Pro
- texture burrosa e molto scorrevole;
- Berry Mousse è ben pigmentato;
- finish lucido piacevole;
- lascia le labbra morbide durante l’utilizzo;
- presenza di burro di karité e squalane;
- contiene olio di melograno e olio di olivello spinoso;
- pratico da utilizzare al posto di un rossetto;
- tonalità adatta ai makeup autunnali.
Contro
- idratazione medio-bassa;
- non sostituisce una lip care intensiva sulle labbra molto secche;
- Sodium DNA presente verso la parte finale dell’INCI;
- il richiamo al PDRN non dovrebbe essere l’unico elemento su cui basare l’acquisto.
La mia esperienza dopo una settimana
L’ho acquistato principalmente per curiosità ed è probabilmente anche il primo prodotto labbra Catrice che utilizzo con questa continuità.
Dopo una settimana, Berry Mousse è diventato uno dei balsami colorati che porto al lavoro. La texture è piacevole, non richiede un’applicazione precisa e il colore riesce a dare definizione alle labbra anche quando non ho voglia di utilizzare un rossetto tradizionale.
Quello che mi convince maggiormente è proprio l’equilibrio tra colore, scorrevolezza e praticità.
Sul piano dell’idratazione, invece, il risultato rimane per me medio-basso. Durante l’utilizzo le labbra risultano morbide, ma quando sono più disidratate sento comunque il bisogno di una formula più ricca.
Per questo lo considero soprattutto un buon balsamo colorato quotidiano, più che un prodotto intensivo dedicato alla secchezza importante.
PDRN nei balsami labbra: quanto conta realmente?
La presenza del PDRN in categorie sempre nuove mostra quanto questo attivo sia diventato rilevante nel modo beauty.
Quello che considero importante, però, è continuare a guardare la formulazione completa. In questo caso il Sodium DNA è presente, ma il comportamento del prodotto sulle labbra è strettamente legato anche alla sua componente lipidica.
Catrice PDRN Moisture Lip Butter rimane quindi un prodotto valido senza dover attribuire al Sodium DNA un ruolo superiore a quello che possiamo ricavare dalla formula.
Lo ricomprerei?
Sì, come balsamo colorato lo ricomprerei.
Berry Mousse mi piace per la tonalità, per la texture morbida e per la facilità con cui riesce a sostituire un rossetto nelle giornate in cui preferisco un makeup più veloce.
L’idratazione medio-bassa, invece, mi porta a non considerarlo sufficiente quando le labbra sono molto disidratate.
Il PDRN rappresenta un elemento in più della formulazione, ma la parte che percepisco maggiormente durante l’utilizzo rimane quella legata a burro di karité, squalane, trigliceridi, cere e oli vegetali.
Catrice PDRN Moisture Lip Butter, quindi, trova il suo punto di forza soprattutto nell’essere un balsamo colorato piacevole, pratico e ben strutturato, con una tonalità che riesce a dare carattere alle labbra senza richiedere la precisione di un rossetto.



