A fine giornata le mani possono essere ruvide e molto meno morbide: la sera è il momento giusto per dedicare 30 minuti a un trattamento più completo
Freddo, vento, acqua, saponi e continui lavaggi mettono le mani alla prova molto più di quanto immaginiamo. Quando arriva la sera, la superficie cutanea può apparire ruvida, perdere elasticità e sviluppare quelle piccole pellicine che rendono evidente la secchezza.
Succede perché, insieme all’acqua, la pelle può perdere progressivamente anche parte della componente lipidica superficiale che aiuta a limitarne la dispersione.
Per questo, quando una normale applicazione di crema non sembra sufficiente, può essere utile dedicare alcune sere a settimana a un trattamento più ricco ma molto semplice, costruito con crema mani, burro di karité e una posa di circa 30 minuti.
Se sono presenti fissurazioni profonde, sanguinamento, dolore, forte prurito, infiammazione o una dermatite persistente, però, il trattamento domiciliare non sostituisce una valutazione dermatologica.
Indice
- Perché le mani diventano secche
- Il trattamento intensivo serale
- Come scegliere crema e burro di karité
- Quanto spesso ripeterlo
- Come mantenere le mani morbide
- Gli errori da evitare
Perché le mani diventano così facilmente secche?
Le mani entrano continuamente in contatto con acqua, detergenti e superfici diverse. Nei mesi più freddi si aggiungono vento, basse temperature e aria riscaldata degli ambienti interni.
Lavaggi molto frequenti e detergenti poco adatti possono ridurre progressivamente la componente lipidica superficiale, mentre una barriera alterata permette all’acqua di disperdersi con maggiore facilità.
Il risultato può essere una pelle più ruvida, meno elastica e maggiormente soggetta a secchezza, soprattutto su dorso, nocche e contorno delle unghie.
Il trattamento intensivo serale per mani secche
1. Lavatele delicatamente prima di iniziare
Utilizzate acqua tiepida, evitando temperature molto elevate, e un detergente delicato e idratante.
Asciugatele tamponando con un asciugamano morbido senza sfregare energicamente.
Il trattamento va applicato su pelle pulita e integra.
2. Applicate uno strato generoso di crema mani
Distribuite la crema su dorso, palmi, dita, nocche e zona intorno alle unghie.
Nelle formule dedicate alla secchezza possono essere utili ingredienti come glicerina, acido ialuronico, pantenolo, ceramidi, squalano, oli vegetali e burro di karité.
Non serve trovarli tutti nello stesso prodotto.
Gli umettanti contribuiscono a mantenere acqua nello strato corneo, mentre lipidi, burri e oli aiutano a lasciare la superficie più morbida e a limitarne la perdita.
È proprio l’equilibrio tra queste due componenti che cercherei in una buona crema mani.
3. Aggiungete un sottile strato di burro di karité
Dopo la crema applicate una piccola quantità di burro di karité puro, concentrandovi soprattutto su nocche, dorso e zone che diventano più ruvide.
Il karité non apporta acqua alla pelle. Aggiunge invece una componente lipidica e crea uno strato più ricco sopra ciò che avete applicato precedentemente.
Per questo lo trovo particolarmente adatto nella fase finale del trattamento serale.
4. Indossate guanti in cotone per circa 30 minuti
A questo punto potete indossare guanti morbidi in cotone oppure utilizzare una maschera mani in tessuto pensata per questo tipo di posa.
Lasciate agire il trattamento per circa 30 minuti.
L’occlusione temporanea riduce l’evaporazione dell’acqua e può aumentare la sensazione di morbidezza al termine della posa.
Eviterei invece soluzioni improvvisate con materiali impermeabili lasciati a lungo sulla pelle.
5. Massaggiate il prodotto rimasto
Una volta tolti i guanti, non lavate nuovamente le mani.
Massaggiate ciò che rimane su palmi, dorso, dita, cuticole e contorno delle unghie fino a quando il prodotto si sarà distribuito bene.
Se avete applicato una quantità eccessiva, eliminate soltanto ciò che rimane in superficie.
6. Prima di dormire aggiungete ancora un po’ di crema
Come ultimo passaggio applicate una piccola quantità di crema mani e lasciatela sulla pelle durante la notte.
È proprio questo il momento ideale: mentre dormite non continuate a lavarvi le mani e il prodotto può rimanere sulla superficie molto più a lungo rispetto al giorno.
Il mattino successivo la pelle può apparire più morbida, liscia e meno tesa, soprattutto quando la secchezza è legata a freddo, acqua e lavaggi frequenti.
Quante sere ripetere il trattamento?
Se le mani sono molto secche ma la pelle è integra, potete provare il trattamento circa tre sere alla settimana per un periodo limitato.
Non è una frequenza obbligatoria.
Quando la pelle torna più morbida, potete ridurre progressivamente le applicazioni intensive e continuare con una normale crema mani.
Non serve mantenere continuamente strati molto ricchi se la pelle non ne sente più la necessità.
La routine di mantenimento
Mattina
Dopo il lavaggio applicate una quantità moderata di crema.
Se durante la giornata lavate le mani molto spesso, riapplicatela quando percepite nuovamente secchezza.
Sera
La crema mani prima di dormire può diventare un gesto quotidiano molto semplice.
Nelle sere dedicate al trattamento completo aggiungete burro di karité e la posa con guanti o maschera.
La costanza con una buona crema conta molto più dell’accumulare tanti prodotti diversi.
Come scegliere una buona crema mani
Vi consiglio una formula che combini sostanze capaci di trattenere acqua e componenti lipidiche.
Tra gli ingredienti che potete incontrare troviamo glicerina, urea, acido ialuronico, pantenolo, ceramidi, squalano, burro di karité e oli vegetali.
Non fermatevi però al singolo attivo riportato in evidenza sulla confezione. La qualità della formula nel suo insieme e la facilità con cui riuscite a utilizzarla ogni giorno contano molto di più.
Gli errori da evitare
- utilizzare acqua molto calda;
- scegliere detergenti eccessivamente aggressivi;
- applicare la crema soltanto quando la pelle è già molto secca;
- esfoliare mani irritate o fissurate;
- coprire pelle lesa o infiammata senza un parere professionale;
- aspettarsi che una sola applicazione risolva una secchezza importante e ricorrente.
Per concludere
Quando le mani diventano molto secche, spesso viene spontaneo cercare trattamenti complessi. In realtà possono bastare pochi gesti eseguiti con costanza: detergere delicatamente, applicare una crema capace di unire idratazione e lipidi e, alcune sere, completare con burro di karité e una posa più lunga.
Il vero mantenimento avviene però durante tutta la settimana.
Una crema applicata dopo i lavaggi quando serve e sempre prima di dormire può fare molto di più di un trattamento intensivo eseguito una volta e poi dimenticato.
Il rituale serale diventa quindi un aiuto nei periodi in cui freddo, acqua e aria secca rendono la superficie particolarmente ruvida, mentre la crema quotidiana resta la base.
Se compaiono dolore, fissurazioni profonde, sanguinamento, prurito persistente o dermatite, è invece necessario rivolgersi al dermatologo.



