È uno dei sieri più utilizzati quando compaiono lucidità e imperfezioni, ma il 10% di niacinamide non è una scelta universale: capire a quale pelle serve cambia completamente il modo di utilizzarlo
The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1% è uno dei sieri che vedo più spesso comparire nelle routine delle persone che tratto professionalmente. Costa poco, è molto conosciuto e viene scelto soprattutto quando la pelle tende a diventare più lucida, impura o irregolare.
In molti casi viene utilizzato in modo consapevole, proprio perché risponde bene alle esigenze di una pelle mista, grassa o soggetta a imperfezioni. In altri, invece, viene acquistato semplicemente perché è uno dei prodotti più famosi del brand, senza chiedersi se quella concentrazione e quel tipo di formula siano realmente adatti alla propria pelle.
Ed è proprio qui che nasce uno degli errori che vedo più spesso nel lavoro quotidiano: trovarlo anche nelle routine di pelli mature, molto secche o facilmente disidratate, scelto perché conosciuto o perché il 10% viene percepito come necessariamente più efficace.
Il punto, però, non è quanto un siero sia famoso né quanto sia alta la percentuale dichiarata, ma quanto sia adatto a quella specifica pelle e a ciò che manca davvero nella routine.
Indice
- Che cos’è The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1%
- Texture e profumazione
- Formula e sostanze funzionali
- Per quale pelle è più indicato
- Quando può non essere sufficiente
- Come utilizzarlo
- Con quali attivi abbinarlo
- Routine completa
- Pro e contro
- La mia esperienza
- A chi lo consiglio
The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1%: a cosa serve realmente?
È un siero acquoso con niacinamide al 10% e Zinc PCA all’1%, pensato soprattutto per le esigenze della pelle grassa, mista e soggetta a imperfezioni.
La sua formulazione può essere utile quando la pelle presenta lucidità frequente, pori più evidenti, texture irregolare o impurità occasionali.
La niacinamide non elimina il sebo, non chiude definitivamente i pori e non sostituisce un trattamento dermatologico per acne o seborrea.
Può però contribuire a rendere la pelle più uniforme, meno lucida e visivamente più regolare, sostenendo allo stesso tempo la funzione barriera.
Texture e profumazione
La texture è trasparente, acquosa e leggermente gelatinosa. Si distribuisce facilmente e non percepisco una profumazione aggiunta.
Vi consiglio di non eccedere con la quantità: poche gocce sono sufficienti per tutto il viso. Applicarne troppo, soprattutto insieme a numerosi prodotti, può favorire la formazione di piccoli residui o pilling.

Formula: essenziale e molto mirata
L’INCI completo è:
Aqua (Water), Niacinamide, Pentylene Glycol, Zinc PCA, Dimethyl Isosorbide, Tamarindus Indica Seed Gum, Xanthan Gum, Isoceteth-20, Ethoxydiglycol, Phenoxyethanol, Chlorphenesin.
Niacinamide al 10%
La niacinamide è una forma della vitamina B3 ampiamente utilizzata nella skincare.
In una pelle grassa o mista può essere particolarmente utile perché contribuisce a migliorare aspetto della lucidità, uniformità e texture, oltre a sostenere la barriera cutanea.
Il 10%, però, non rappresenta una concentrazione ideale per tutti.
Alcune pelli la tollerano perfettamente; altre possono percepire pizzicore, rossore o maggiore secchezza. Una percentuale più alta non rende quindi automaticamente il prodotto superiore a formule con concentrazioni inferiori.
Zinc PCA 1%
Lo Zinc PCA completa bene una formula rivolta soprattutto alle pelli impure e soggette a eccesso di lucidità.
Non va però interpretato come trattamento dell’acne o della seborrea: se la produzione di sebo è molto elevata o accompagnata da infiammazione persistente, è necessario capire quale sia realmente la causa.
Pentylene Glycol e Tamarindus Indica Seed Gum
Contribuiscono alla consistenza e alla componente idratante della formula, che rimane comunque piuttosto essenziale.
Ed è proprio questo che spiega perché il siero possa essere molto più semplice da inserire su una pelle grassa o mista rispetto a una pelle fortemente secca.
Per quale pelle è più indicato la niacinamide al 10%?
- pelle grassa;
- pelle mista;
- pelle soggetta a lucidità;
- pelle giovane con impurità;
- texture irregolare;
- imperfezioni occasionali;
- pelle che conosce già la niacinamide e la tollera bene.
Su queste tipologie di pelle The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1% può avere una funzione precisa senza complicare eccessivamente la routine.
Pelle secca o matura: perché va utilizzato diversamente
Qui la situazione cambia.
Una pelle secca non ha soltanto bisogno di acqua, ma anche di una componente lipidica adeguata. Se utilizzate questo siero da solo e poi applicate una crema insufficiente, la routine potrebbe non rispondere completamente alla secchezza.
Lo stesso vale per molte pelli mature, che possono presentare contemporaneamente disidratazione, riduzione della componente lipidica e maggiore sensibilità.
In questi casi vi consiglio di affiancarlo, quando serve, a acido ialuronico, peptidi, pantenolo, ceramidi, squalano e una crema più completa.
Come utilizzare The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1%
Applicate poche gocce dopo detersione e tonico o essence, quindi proseguite con gli altri prodotti della routine.
Mattina
Detergente → tonico o essence → Niacinamide 10% + Zinc 1% → siero idratante se necessario → crema → SPF 50
Sera
Detersione → tonico → Niacinamide 10% + Zinc 1% → siero idratante → crema
Se avete una pelle grassa potete utilizzare una crema dalla texture più fluida; una pelle disidratata o secca avrà invece bisogno di una formula capace di apportare anche lipidi.
Con quali attivi si può utilizzare?
La niacinamide può essere inserita nella stessa routine con acido ialuronico, peptidi, ceramidi, acido azelaico, vitamina C, retinoidi e acidi esfolianti, se la vostra pelle tollera bene l’insieme dei prodotti.
Il fatto che possano convivere non obbliga però a utilizzarli tutti nello stesso momento.
Quando la routine contiene già retinoidi o esfolianti, preferisco mantenere pochi passaggi per osservare meglio la risposta della pelle.
Pro e contro
Pro
- niacinamide al 10%;
- Zinc PCA all’1%;
- formula essenziale;
- prezzo accessibile;
- particolarmente adatto a pelle grassa e mista;
- utile nelle routine dedicate a lucidità e impurità;
- privo di profumazione aggiunta;
- facile da inserire in una routine ben costruita.
Contro
- il 10% può essere troppo per alcune pelli;
- da solo non risponde alle esigenze di una pelle molto secca;
- quantità eccessive possono favorire pilling;
- viene spesso utilizzato senza considerare il reale tipo di pelle.
Il prodotto The Ordinary che vedo più spesso utilizzato fuori contesto
Nel lavoro quotidiano è uno dei sieri che vedo comparire più frequentemente nelle routine.
E non sempre su pelle grassa o impura.
Capita di trovarlo anche su pelli mature, secche e fortemente disidratate, utilizzato come unico siero perché molto famoso o perché la percentuale del 10% viene associata a una maggiore efficacia.
È proprio qui che la skincare perde precisione.
Un prodotto valido per una pelle grassa può essere insufficiente per un’altra pelle che ha esigenze completamente differenti.
La mia esperienza
Non è un siero che mantengo costantemente nella mia routine. Lo utilizzo soprattutto nei periodi in cui noto più impurità e una texture meno uniforme.
Dato che la mia pelle tende alla disidratazione, lo abbino generalmente a un siero con acido ialuronico, ectoina e peptidi.
Quello che noto maggiormente è una texture visivamente più uniforme, ma non lo utilizzerei da solo per rispondere alle esigenze idratanti della mia pelle.
A chi lo consiglio
The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1% rimane per me un ottimo siero soprattutto per pelle giovane, mista, grassa, impura o soggetta a lucidità.
Per pelle secca, molto disidratata o sensibilizzata, va invece inserito con maggiore attenzione e all’interno di una routine più completa.
La sua forza non sta semplicemente nel “10%” scritto sulla confezione.
La niacinamide può essere un ottimo ingrediente, ma il risultato migliore arriva quando smette di essere il siero che usano tutti e diventa il prodotto scelto perché risponde realmente alle esigenze della vostra pelle.



