Ha quasi la consistenza di un latte, ma all’interno della formula troviamo ectoina, lipidi di riso e diversi componenti del NMF: è davvero abbastanza completa quando la pelle tende alla secchezza?
Negli ultimi mesi l’ectoina sta comparendo sempre più spesso nelle formulazioni dedicate alla pelle disidratata e al sostegno della barriera cutanea. The Ordinary ha scelto però una strada diversa dal classico siero acquoso: ha inserito questo ingrediente in una microemulsione con lipidi di riso, dalla consistenza sorprendentemente fluida.
Ho utilizzato The Ordinary Rice Lipids + Ectoin Microemulsion soprattutto per capire se una texture così leggera potesse offrire alla mia pelle, che tende facilmente alla disidratazione, qualcosa in più rispetto al tradizionale siero idratante.
Texture, formulazione e modo in cui si inserisce nella routine meritano quindi di essere osservati insieme, soprattutto se avete una pelle secca ma non amate applicare prodotti molto corposi.
Indice
- Che cos’è Rice Lipids + Ectoin Microemulsion
- Texture, applicatore e profumazione
- Formula e ingredienti chiave
- Come mantiene l’idratazione
- Come utilizzarla nella skincare
- Pro e contro
- A chi la consiglio
- La mia esperienza
- Vale la pena provarla?
Che cos’è The Ordinary Rice Lipids + Ectoin Microemulsion e a cosa serve
Rice Lipids + Ectoin Microemulsion è un prodotto viso, a metà tra un siero e un’ emulsione, formulato per mantenere idratazione e morbidezza e supportare la funzione barriera attraverso la combinazione di una fase acquosa e una componente lipidica.
Il termine microemulsione può sembrare tecnico, ma il concetto che ci interessa è semplice: permette di riunire ingredienti affini all’acqua e sostanze lipidiche mantenendo una consistenza estremamente fluida.
Ed è proprio questa una delle caratteristiche che trovo più utili: potete aggiungere alla routine una quota lipidica senza passare immediatamente a una crema densa e ricca.
Texture lattiginosa, contagocce e nessuna profumazione percepibile
La texture è fluida, lattiginosa e molto scorrevole. Visivamente ricorda quasi un latte viso molto liquido e, una volta applicata, si distribuisce con estrema facilità.
L’assorbimento è rapido e non mi lascia una patina particolarmente oleosa, nonostante la presenza dei lipidi.
Il prodotto viene prelevato con il contagocce. È pratico, ma la consistenza è talmente fluida che vi consiglio di non abbondare: bastano poche gocce per distribuirlo sul viso.
Non percepisco inoltre una vera profumazione. Per chi preferisce formulazioni essenziali o tende a non tollerare bene prodotti viso molto profumati, è sicuramente un aspetto positivo.


Formula: perché ectoina e lipidi hanno senso insieme
L’INCI è uno dei motivi per cui questo prodotto ha attirato la mia attenzione.
Nella parte alta della lista troviamo Oryza Sativa (Rice) Lipids, olio di jojoba ed Ectoin, seguiti da una serie molto ampia di sostanze dedicate soprattutto al mantenimento dell’idratazione.
La posizione nell’INCI ci dice che sono componenti centrali della formulazione, ma non permette da sola di stabilirne la percentuale.
Lipidi di riso e olio di jojoba
Oryza Sativa (Rice) Lipids compare subito dopo l’acqua e costituisce la componente che distingue maggiormente questa microemulsione da un classico siero idratante.
I lipidi aiutano a mantenere la pelle morbida e contribuiscono a limitare la perdita d’acqua dalla superficie cutanea.
È presente anche Simmondsia Chinensis Seed Oil, l’olio di jojoba, che tecnicamente è una cera liquida. Nelle formulazioni cosmetiche viene apprezzato soprattutto per la capacità di migliorare morbidezza e scorrevolezza senza richiedere necessariamente una consistenza molto pesante.
Troviamo inoltre Hydrogenated Lecithin, un altro componente lipidico che completa questa parte della formula.
Ectoina
L’ectoina è collocata molto in alto nell’INCI.
È una sostanza studiata soprattutto per la capacità di contribuire al mantenimento dell’idratazione e di aiutare la pelle a fronteggiare alcuni stress ambientali.
Quando parliamo di pelle secca o facilmente disidratata, trovo particolarmente coerente non affidarsi all’ectoina da sola, ma abbinarla a lipidi e umettanti. Ed è esattamente ciò che avviene qui.
Glicerina, acido ialuronico e componenti del Natural Moisturizing Factor
La formula prosegue con glicerina, Sodium Hyaluronate, urea, PCA, Sodium PCA, Sodium Lactate, betaina e diversi aminoacidi, tra cui serina, alanina, glicina, acido glutammico, lisina, treonina, arginina e prolina.
Sono presenti anche zuccheri come trealosio, glucosio, fruttosio e maltosio.
È un insieme che richiama diverse sostanze utilizzate nei cosmetici per aiutare lo strato corneo a mantenere acqua.
Ed è proprio il tipo di formula che preferisco quando parliamo di pelle disidratata: non un singolo attivo protagonista, ma più sostanze che intervengono su aspetti diversi della stessa esigenza cutanea.
Come mantiene realmente l’idratazione della pelle?
Il punto forte, secondo me, risiede nell’equilibrio tra umettanti e componente lipidica.
Glicerina, Sodium PCA, urea, acido ialuronico, aminoacidi e zuccheri contribuiscono al mantenimento dell’acqua nello strato corneo.
Lipidi di riso, jojoba e lecitina idrogenata aggiungono invece quella quota lipidica che spesso manca nei sieri puramente acquosi.
L’ectoina completa quindi una formula già orientata in maniera precisa verso la disidratazione.
Questo non vuol dire che possa sostituire sempre una crema. Su una pelle molto secca, dove non manca soltanto acqua ma anche una componente lipidica adeguata, preferisco comunque completare la routine con una crema viso.
Come utilizzo Rice Lipids + Ectoin Microemulsion
Al mattino potete inserirla così:
detersione → tonico, essence → siero acquoso, se previsto → Rice Lipids + Ectoin Microemulsion → crema viso idratante → SPF 50.
Su una pelle mista che tende alla disidratazione, soprattutto nei periodi più caldi, potrebbe essere sufficiente prima del solare.
Se invece avete una pelle secca o molto secca, la utilizzerei come passaggio prima della crema.
La sera:
detersione → essence → siero → microemulsione → crema.
Potete inserirla anche in routine che contengono peptidi, acido ialuronico o ceramidi, scegliendo gli altri prodotti in base alle reali esigenze della pelle.
Pro e contro
Pro
- texture molto fluida e facile da stratificare;
- assorbimento rapido;
- nessuna profumazione percepibile;
- presenza di ectoina;
- combina sostanze idratanti e componente lipidica;
- mantiene bene la morbidezza durante la giornata;
- si comporta bene prima del make-up;
- utile se non amate creme molto corpose.
Contro
- sulla pelle molto secca può non sostituire una crema;
- il contagocce richiede un po’ di precisione vista la consistenza molto liquida;
- chi cerca una texture ricca potrebbe trovarla troppo leggera.
A chi la consiglio
La consiglio soprattutto se avete una pelle secca, disidratata o mista che tende a perdere facilmente acqua.
La vedo bene anche per chi avverte durante la giornata quella sensazione di pelle che tira e desidera aggiungere lipidi alla routine senza utilizzare subito una crema molto corposa.
Sulla pelle molto secca vi consiglio invece di trattarla come un passaggio da completare con una crema, soprattutto nei mesi più freddi.
È inoltre una soluzione che trovo pratica sotto il make-up proprio perché la texture si stratifica facilmente.
La mia esperienza: cosa ho notato durante l’utilizzo
La mia esperienza è stata molto positiva.
Ho una pelle che tende facilmente alla disidratazione e l’aspetto che ho notato maggiormente è la capacità di mantenere la morbidezza per diverse ore, senza lasciarmi quella sensazione di pelle che richiede subito un altro strato di prodotto.
La utilizzo anche al mattino e mi piace particolarmente prima del make-up: viene assorbita velocemente, non lascia una patina oleosa e posso continuare con crema, SPF e trucco senza percepire il viso appesantito.
Per la mia pelle il risultato più evidente riguarda quindi idratazione, morbidezza e facilità di stratificazione.
Vale la pena provarla?
Si! La formulazione è uno dei punti migliori di The Ordinary Rice Lipids + Ectoin Microemulsion.
L’ectoina non è isolata all’interno di una formula costruita soltanto intorno al nome dell’ingrediente: troviamo anche lipidi di riso, jojoba, lecitina, acido ialuronico, urea, aminoacidi, PCA, betaina e zuccheri.
Per una pelle secca o disidratata è una composizione che trovo molto efficace.
Su una pelle molto secca, però, continuerei ad abbinarla a una crema capace di completare la routine con una componente lipidica più consistente.
La parte che mi convince di più non è trovare l’ectoina sull’etichetta, ma il fatto che sia stata inserita in una formula che prova a rispondere alla disidratazione da più direzioni.
INCI completo
aqua/water/eau, oryza sativa (rice) lipids, simmondsia chinensis (jojoba) seed oil, ectoin, hydrogenated lecithin, propanediol, glycerin, rhus succedanea fruit wax, glyceryl glucoside, sodium hyaluronate, allantoin, urea, serine, alanine, glycine, glutamic acid, lysine hcl, threonine, arginine, proline, pca, sodium pca, xylityl glucoside, anhydroxylitol, xylitol, fructose, glucose, maltose, trehalose, betaine, pentylene glycol, polyglyceryl-10 laurate, hydroxyacetophenone, tocopherol, sodium chloride, sodium lactate, sodium citrate, citric acid, sodium hydroxide, isoceteth-20, trisodium ethylenediamine disuccinate, 1,2-hexanediol, ethylhexyl glycerin, phenoxyethanol, chlorphenesin.



