Se avete visto usare l’olio di cocco come struccante, è normale chiedersi se sia davvero una buona idea. La verità è che può funzionare ma solo se viene usato nel modo giusto.
Perché sì, l’olio di cocco scioglie il trucco in modo efficace, ma ci sono errori molto comuni che possono compromettere il risultato (e la pelle). In questo articolo vi spiego tutto quello che dovete sapere: quando usarlo, come farlo correttamente e soprattutto quando evitarlo.
L’olio di cocco strucca davvero? 🥥🫧
Sì, l’olio di cocco è in grado di rimuovere il trucco anche quello più resistente.
Il motivo è semplice: si tratta di una sostanza lipofila, ovvero capace di sciogliere altre sostanze oleose. E il makeup, soprattutto fondotinta, rossetti e mascara waterproof, contiene proprio componenti oleose e siliconiche.
Questo significa che l’olio di cocco:
- scioglie il trucco in modo rapido
- rimuove anche prodotti waterproof
- lascia la pelle morbida dopo l’uso
Ma attenzione: struccare non significa detergere. Ed è qui che molte persone sbagliano.

Perché funziona così bene sul trucco
Il segreto dell’efficacia dell’olio di cocco sta nella sua composizione ricca di acidi grassi, in particolare acido laurico.
Questi componenti:
- rompono la struttura del trucco
- lo “sollevano” dalla pelle
- facilitano la rimozione senza sfregare
In pratica, funziona come un vero e proprio “solvente naturale”.
In più:
- è economico
- è facilmente reperibile
- ha una texture piacevole e sensoriale
Ma non è universale e non è adatto a tutti i tipi di pelle.
Il metodo corretto per struccarsi con olio di cocco
L’olio di cocco è stato il primo struccante oleoso che ho utilizzato sulla mia pelle ed è proprio così che ho iniziato a fare la doppia detersione, nel lontano 2011.
Ancora oggi, ogni tanto mi piace ricomprarlo per la sua efficacia e per il suo profumo naturale, davvero buonissimo. Il metodo di applicazione non è cambiato nel tempo e voglio condividerlo con te, svelandoti anche un piccolo trucchetto per evitare quella fastidiosa sensazione di occhi appiccicosi e appannati a fine detersione.
Il mio metodo preferito
- Applicare una noce di prodotto e scioglierlo tra le mani
- Applicarlo su viso e occhi
- Massaggiare per circa un minuto
- Rimuovere l’eccesso con un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida
- Applicare una mousse viso e detergere bene eliminando residui di olio e makeup
- Eliminare i residui dalle ciglia con dischetto e acqua micellare delicata
- Vaporizzare tonico idratante o acqua termale
- Proseguire con la skincare routine abituale
Questo passaggio è essenziale: l’olio deve sempre essere seguito da un detergente.
Gli errori da evitare con l’olio di cocco come struccante
Qui si gioca tutto. Anche il miglior ingrediente, usato male, può peggiorare la pelle.
1. Usarlo come unico detergente
Errore numero uno.
L’olio di cocco scioglie il trucco ma non pulisce davvero la pelle.
Se non fate una seconda detersione:
- residui di olio restano sulla pelle
- pori si occludono
- aumenta il rischio di imperfezioni
2. Non rimuoverlo correttamente
Passare solo acqua non basta.
Serve:
- panno in microfibra
- oppure una buona emulsione con detergente
3. Usarlo su pelle acneica
L’olio di cocco è comedogenico per molte persone.
Può:
- ostruire i pori
- peggiorare punti neri e brufoli
- creare texture irregolare
4. Massaggiare troppo a lungo o con forza
Non serve insistere.
Un massaggio di 60 secondi è più che sufficiente.
5. Usarlo ogni giorno senza valutare come reagisce la pelle
Non è detto che sia adatto all’uso quotidiano.
Osservare la pelle è fondamentale.
Se invece volete scoprire altri modi per utilizzarlo senza rischi, leggete anche:
L’olio di cocco su quale pelle funziona meglio?
L’olio di cocco può essere un ottimo alleato per:
Pelle secca
- nutre durante la rimozione
- evita la sensazione di pelle che tira
Pelle normale
- può essere usato senza particolari problemi
- se seguito da una buona detersione
Pelle matura
- meno soggetta a pori ostruiti
- tollera meglio ingredienti ricchi
Quando è meglio evitarlo
Ci sono situazioni in cui è meglio scegliere alternative.
Pelle acneica o grassa
Meglio evitare:
rischio elevato di occlusione dei pori.
Pelle con pori dilatati
Potrebbe peggiorare la situazione.
L’olio di cocco può favorire la comparsa di imperfezioni. Per approfondire meglio quando evitarlo, vi consiglio di leggere anche:
Pelle sensibile reattiva
Può risultare troppo pesante e non sempre ben tollerato.
Se non fate doppia detersione
In questo caso, meglio non usarlo proprio.
FAQ – Domande frequenti sull’olio di cocco come struccante
L’olio di cocco fa venire i brufoli?
Può succedere, soprattutto su pelle grassa o acneica. È considerato comedogenico per molti tipi di pelle.
Posso usarlo sugli occhi?
Sì, è efficace soprattutto sul trucco occhi, ma va rimosso bene per evitare residui.
È meglio dell’acqua micellare?
Per rimuovere il makeup si. Dipende dal tipo di pelle e dalle esigenze. Sono prodotti diversi.
Posso usarlo tutti i giorni?
Solo se la tua pelle lo tollera bene. In caso di dubbi, meglio alternarlo.
Serve per forza il detergente schiumogeno?
Sì. Senza la seconda detersione con un detergente viso l’olio di cocco tende a lasciare residui e non è una pulizia completa.
Conclusione
L’olio di cocco può essere un ottimo alleato per struccarsi, ma non è una soluzione universale. Funziona davvero solo quando viene usato nel modo corretto, seguito sempre da una detersione accurata e scelto in base al proprio tipo di pelle. Se utilizzato senza attenzione, può lasciare residui, occludere i pori e favorire la comparsa di imperfezioni, portando a risultati opposti rispetto a quelli desiderati. La chiave è conoscere la propria pelle e adattare la routine di conseguenza, senza seguire tendenze in modo automatico. Solo così puoi ottenere una pelle davvero pulita, equilibrata e luminosa.
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