L’illusione dell’effetto seta: il contorno occhi sembra più liscio, ma è davvero più idratato e rimpolpato?
Applicate un contorno occhi e, dopo pochi secondi, la zona appare più liscia. Le piccole linee sembrano meno evidenti, la pelle risulta setosa e persino il correttore si stende meglio.
È naturale associare immediatamente questa sensazione all’efficacia del trattamento.
Ma quanto di quel risultato dipende realmente da ciò che la formula sta offrendo alla pelle e quanto, invece, dalle sue caratteristiche sensoriali?
È proprio questa distinzione che considero interessante quando valuto un contorno occhi.
Siliconi nel contorno occhi: cosa fanno realmente
Il Dimethicone è probabilmente uno dei siliconi più facilmente riconoscibili nell’INCI di creme viso, contorno occhi, solari e prodotti makeup.
In cosmetica i siliconi possono essere utilizzati per differenti ragioni: migliorano la scorrevolezza della texture, facilitano una distribuzione uniforme del prodotto e possono lasciare sulla pelle quella caratteristica sensazione liscia e setosa che percepiamo quasi immediatamente dopo l’applicazione.
Possono inoltre formare film sulla superficie cutanea, ma questo non significa che creino necessariamente una barriera impermeabile.
Uno studio pubblicato nel 2014 su Skin Pharmacology and Physiology ha confrontato alcuni comuni siliconi utilizzati nelle formulazioni topiche con il petrolatum, valutando anche la perdita d’acqua transepidermica. I ricercatori hanno rilevato una differenza netta tra il comportamento fortemente occlusivo del petrolatum e quello dei siliconi esaminati, che presentavano permeabilità al vapore acqueo.
In sintesi i siliconi possono contribuire a creare un film sulla superficie cutanea, ma il loro grado di occlusività varia in base al tipo di silicone e alla formulazione. Il Dimethicone comunemente utilizzato nei cosmetici non va quindi equiparato automaticamente a sostanze fortemente occlusive come il petrolatum.
Ma c’è un altro punto che per me conta ancora di più quando parliamo di contorno occhi:
levigare la superficie cutanea non equivale automaticamente a idratare, rimpolpare o rispondere a tutte le esigenze della zona perioculare.
Perché il contorno occhi può sembrare subito più liscio
La sensazione che avvertiamo subito dopo aver applicato una crema dipende molto dalla costruzione della sua texture.
Ingredienti filmogeni e sostanze capaci di migliorare la scorrevolezza possono rendere la superficie cutanea più uniforme al tatto e alla vista. Di conseguenza, alcune piccole irregolarità risultano meno percepibili e il contorno occhi può apparire immediatamente più levigato.
Non definirei questo risultato un inganno.
L’effetto cosmetico esiste ed è parte della funzione stessa di un cosmetico.
Il problema nasce soltanto quando interpretiamo automaticamente quella sensazione come prova che la crema stia offrendo tutto ciò di cui il nostro contorno occhi ha bisogno.
Una formulazione idratante può certamente contribuire anche a rendere la pelle più morbida, liscia e visivamente uniforme, ma l’idratazione dipende dal prodotto nel suo complesso e non dalla semplice presenza di un ingrediente che lascia la superficie setosa. Anche la letteratura sui moisturizer sottolinea come gli effetti sulla pelle dipendano dall’insieme di sostanze con funzioni differenti presenti nella formulazione.
Per questo, davanti a un contorno occhi particolarmente piacevole da applicare, la domanda che mi interessa di più è:
che cosa offre questa formula oltre all’effetto levigante?
Il problema, per me, nasce quando il silicone diventa il protagonista
Non considero negativi i siliconi in quanto tali.
Chi legge abitualmente le mie recensioni sa però che personalmente non prediligo le formulazioni nelle quali l’effetto siliconico diventa la caratteristica predominante del prodotto.
È una mia scelta e un criterio con cui valuto un cosmetico, non una regola dermatologica.
Un silicone può avere assolutamente una sua funzione all’interno di una crema. Se migliora la texture, facilita l’applicazione o contribuisce a lasciare il contorno occhi più uniforme, non vedo perché dovrebbe essere eliminato a priori.
Quello che difficilmente sceglierei è invece un trattamento dedicato alla zona perioculare costruito quasi esclusivamente intorno alla sensazione di pelle liscia e setosa.
Se acquisto un prodotto specifico per il contorno occhi, cerco qualcosa in più di una pelle semplicemente più liscia subito dopo l’applicazione.
Voglio capire quale esigenza dovrebbe accompagnare quella crema e quali sostanze sono state inserite per raggiungere quell’obiettivo.
La texture può rendere un prodotto molto più piacevole da utilizzare. Per me, però, dovrebbe accompagnare la formulazione, non sostituirne il contenuto cosmetico.
Cosa cerco in una buona crema contorno occhi
Non credo esista una lista di ingredienti che ogni crema contorno occhi debba obbligatoriamente contenere.
La scelta cambia in base alla pelle, all’età cosmetica della zona, alla presenza di secchezza o disidratazione e all’obiettivo per cui stiamo utilizzando il trattamento.
In un contorno occhi secco o che tende facilmente alla disidratazione, personalmente apprezzo soprattutto un buon equilibrio tra diverse categorie di sostanze funzionali.
Possono essere presenti:
- umettanti, come glicerina e acido ialuronico;
- ceramidi e lipidi, quando la formula è orientata anche al supporto della barriera;
- squalano;
- pantenolo;
- niacinamide, quando ben tollerata e coerente con il prodotto;
- peptidi o altri attivi specifici, quando il trattamento è pensato anche per l’aspetto dei segni del tempo;
- ingredienti filmogeni, compresi i siliconi, quando contribuiscono in maniera equilibrata alla texture e alle caratteristiche del cosmetico.
Umettanti, lipidi e sostanze che intervengono sulla perdita d’acqua non svolgono esattamente la stessa funzione. È proprio la combinazione tra componenti differenti che permette a un moisturizer di essere costruito intorno a precise esigenze cutanee.
Questo, però, non significa cercare l’INCI con il maggior numero possibile di attivi.
Una formula lunga non è automaticamente migliore di una formula essenziale.
Conta molto di più il modo in cui gli ingredienti sono stati inseriti e quanto l’intera formulazione sia coerente con ciò che il prodotto promette di fare.
Contorno occhi da giorno e da notte: chiederei la stessa cosa?
Non del tutto.
Durante il giorno posso apprezzare maggiormente un contorno occhi capace di lasciare la superficie particolarmente uniforme, soprattutto quando sopra applico il correttore.
Una texture che scorre bene, non interferisce con il makeup e rende otticamente più regolare la zona perioculare ha un’utilità concreta. In questo caso l’effetto sensoriale diventa parte dell’esperienza e della funzione cosmetica del prodotto.
La sera, personalmente, cambio leggermente criterio di valutazione.
Se scelgo una crema specifica da utilizzare durante la skincare serale, preferisco che il suo principale punto di forza non sia soltanto la sensazione setosa che percepisco nei primi minuti.
Cerco maggiormente una formulazione costruita intorno alle esigenze del mio contorno occhi.
Questo non significa che i siliconi non debbano essere utilizzati di sera. Possono tranquillamente essere presenti.
Semplicemente, in un trattamento serale preferisco che siano una parte della formula e non ciò che caratterizza quasi interamente la mia percezione del prodotto.
Contorno occhi disidratato: non guardate soltanto i siliconi
Se utilizzate un contorno occhi con Dimethicone e la zona continua a essere secca, attribuire automaticamente il problema al silicone sarebbe una conclusione troppo semplice.
Bisogna osservare l’intera routine.
Valuterei, per esempio:
- quanto è realmente idratante la crema utilizzata;
- quali prodotti arrivano quotidianamente vicino alla zona perioculare;
- come viene effettuata la detersione;
- se vengono utilizzati attivi che quella particolare pelle tollera poco vicino agli occhi;
- i cambiamenti climatici e stagionali;
- le caratteristiche individuali della pelle.
La barriera cutanea e la capacità dello strato corneo di mantenere un corretto contenuto d’acqua dipendono infatti da diversi meccanismi. Anche per questo i prodotti idratanti possono combinare umettanti, lipidi e componenti con funzioni differenti anziché affidarsi a un solo ingrediente.
Se la secchezza diventa persistente oppure è accompagnata da irritazione, prurito, gonfiore, desquamazione importante o altri sintomi, non la considererei invece automaticamente un semplice problema di skincare da risolvere cambiando crema.
Quindi i siliconi sul contorno occhi sono un problema?
No, non necessariamente.
Un silicone non rende automaticamente scadente una crema contorno occhi e la sua presenza, da sola, non mi porterebbe a escludere un prodotto.
Può contribuire alla piacevolezza della texture, alla scorrevolezza e all’effetto levigante sulla superficie cutanea. E proprio quell’effetto può essere particolarmente interessante in alcuni prodotti da giorno o sotto il makeup.
Quello che eviterei è utilizzare la sensazione di pelle immediatamente setosa come unico parametro per stabilire quanto sia valida una crema.
Perché pelle più liscia, pelle più idratata e pelle visivamente più rimpolpata non sono necessariamente tre modi diversi per descrivere lo stesso effetto.
Quando guardo un INCI, quindi, la domanda che considero più utile rimane:
oltre all’effetto levigante, questa formula offre qualcosa di coerente con ciò di cui il mio contorno occhi ha bisogno?
| Se cercate… | Cosa osservare nella formula |
|---|---|
| Idratazione | Umettanti e formulazione equilibrata |
| Supporto alla barriera | Ceramidi, lipidi, squalano |
| Effetto levigante | Siliconi e altri ingredienti filmogeni |
| Segni del tempo | Attivi specifici coerenti con la formula |
| Utilizzo sotto il makeup | Texture uniforme e facile da stratificare |
La mia posizione dopo anni di skincare e lavoro sulla pelle
Non eliminerei una crema contorno occhi soltanto perché contiene Dimethicone o un altro silicone. Personalmente, però, continuo a non prediligere formulazioni nelle quali la componente siliconica sembra occupare un ruolo centrale.
Quando valuto un contorno occhi, preferisco infatti che i siliconi compaiano più avanti nell’INCI e che la formula sia costruita soprattutto intorno a sostanze funzionali coerenti con le esigenze della zona perioculare.
Se, invece, trovo uno o più siliconi nelle prime posizioni e la formulazione mi sembra basata principalmente sull’effetto levigante e setoso, tendo a non acquistare il prodotto.
È una mia preferenza formulativa, non significa che quel cosmetico sia necessariamente inefficace o mal formulato. Semplicemente, quando scelgo una crema contorno occhi, soprattutto per la sera, cerco prima di tutto una formula che lavori sull’idratazione, sul supporto della barriera e sulle esigenze specifiche della pelle; l’effetto levigante, per me, dovrebbe rimanere un valore aggiunto e non il centro del trattamento.



