Se il retinolo vi lascia la pelle più secca, arrossata o facilmente reattiva, la causa potrebbe essere nel modo in cui è costruita la routine serale.
L’obiettivo di questo articolo è darvi alcuni suggerimenti pratici, gli stessi che condivido con le mie clienti in cabina, su come eseguire correttamente la skincare routine serale quando decidete di inserire un cosmetico con retinolo.
Non basta scegliere un buon prodotto: contano la detersione, la quantità applicata, la frequenza, la crema che utilizzate prima o dopo e soprattutto la condizione di partenza della pelle. Se è già disidratata, sensibilizzata o sottoposta a molti attivi, introdurre il retinolo senza modificare il resto della routine può aumentare la possibilità di secchezza e rossore.
Per questo voglio accompagnarvi passo dopo passo: cosa mettere prima del retinolo, cosa applicare dopo, quando può essere utile il metodo sandwich e come capire se state andando troppo velocemente.
Premessa importante: se la barriera cutanea non è integra, la pelle è già sensibilizzata oppure tende facilmente ad arrossarsi, non è questo il momento in cui consiglierei di iniziare una skincare con retinolo. Prima di introdurre un attivo di questo tipo, ritengo utile fare un check-up viso con un professionista del settore, così da valutare la condizione della pelle e capire se è pronta a tollerarlo.
Detto questo, passiamo ai suggerimenti pratici e alla routine serale che potete costruire con il retinolo, con l’obiettivo di ridurre il rischio di secchezza, disidratazione e rossore e inserirlo in modo più graduale.
Indice
- Perché il retinolo può arrossare la pelle
- Come preparare la routine serale
- Ordine corretto dei prodotti
- Metodo sandwich e frequenza
- Cosa usare nelle sere senza retinolo
- Errori da evitare e quando fermarsi
Perché il retinolo può arrossare la pelle
Il retinolo appartiene alla famiglia dei retinoidi ed è uno degli attivi cosmetici più studiati per migliorare nel tempo l’aspetto delle linee, la texture, l’uniformità del colorito e alcuni segni legati al fotoinvecchiamento.
Durante le prime settimane, però, alcune pelli possono reagire con secchezza, desquamazione, sensazione di tensione, pizzicore o rossore, soprattutto quando il prodotto viene utilizzato troppo frequentemente o inserito in una routine già ricca di trattamenti intensivi.
Quello che consiglio sempre è di non interpretare l’irritazione come la prova che il cosmetico stia funzionando meglio.
Il bruciore non è una misura dell’efficacia del retinolo.
Se la pelle diventa progressivamente più secca e reattiva, prima di aumentare la frequenza conviene osservare tutto ciò che state facendo nella vostra skincare.
Prima di inserire il retinolo, guardate cosa state già usando
È uno dei passaggi che considero più importanti.
Se nella stessa sera utilizzate scrub, acidi esfolianti, peeling, altri retinoidi o diversi trattamenti concentrati, la pelle può ricevere più stimoli di quanti riesca a tollerare in quel momento.
Non serve creare divieti rigidi tra ingredienti. Quando iniziate con il retinolo, però, è spesso più prudente separare gli attivi che possono aumentare la sensibilità e osservare la risposta cutanea prima di rendere la routine più articolata.
Quando iniziate il retinolo, la routine della sera dovrebbe diventare più essenziale, non più lunga.
Skincare serale con retinolo: l’ordine corretto passo dopo passo
1. Iniziate da una detersione delicata
La pelle deve essere pulita, ma dopo il risciacquo non dovrebbe risultare eccessivamente secca o tesa.
Se avete applicato makeup o una protezione solare resistente, potete eseguire la doppia detersione:
balm o olio detergente → detergente delicato.
Quando non è necessaria, un solo detergente può essere sufficiente.
Evitate inoltre l’acqua molto calda, soprattutto se partite già da una pelle tendente alla disidratazione.
2. Aspettate che la pelle sia asciutta
Dopo la detersione aspettate semplicemente che la pelle sia asciutta. Applicare il prodotto con retinolo immediatamente su una pelle ancora molto umida può favorirne una maggiore diffusione e, in alcune persone, rendere l’applicazione meno tollerabile.
3. Crema prima del retinolo: quando può essere utile
Se state iniziando, avete pelle secca, tendente alla disidratazione oppure avete già avuto rossore utilizzando il retinolo, potete applicare un velo sottile di crema prima dell’attivo.
Prima del retinolo potete applicare un velo sottile di crema idratante, preferibilmente semplice e priva di altri attivi intensivi. (no creme con acidi esfolianti, no creme con retinolo). Se la pelle tende alla disidratazione o agli arrossamenti, può essere utile scegliere una formula con ingredienti lenitivi e di supporto alla barriera cutanea, come pantenolo, ceramidi, beta-glucano o squalano.
È una soluzione che suggerisco soprattutto quando voglio rendere il passaggio al retinolo più graduale.
La crema applicata prima non crea uno strato invalicabile: può semplicemente contribuire a rendere l’utilizzo più tollerabile per alcune pelli.
4. Retinolo: quanto prodotto usare
Con il retinolo aumentare la quantità non porta necessariamente a un risultato migliore.
Per il viso, in genere, è sufficiente una piccola quantità, indicativamente simile a una nocciolina, salvo istruzioni differenti riportate sul cosmetico.
Distribuitelo in maniera uniforme ed evitate di insistere sugli angoli del naso, sul contorno labbra, sulle aree già arrossate e sulle palpebre, a meno che il prodotto non sia stato formulato espressamente per quella zona.
Più retinolo non accelera i risultati: aumenta soprattutto la possibilità che la pelle perda tollerabilità.
5. Terminate con la crema
La crema applicata dopo il retinolo aiuta a mantenere l’idratazione e completa la routine serale.
Potete cercare formule con glicerina, ceramidi, squalano, pantenolo, acido ialuronico o beta-glucano, scegliendo consistenza e ricchezza in base alle necessità della vostra pelle.
Una crema molto ricca non è obbligatoria per tutti. Una pelle mista, per esempio, potrebbe trovarsi meglio con una texture meno corposa ma comunque ben formulata.
Metodo sandwich: crema, retinolo, crema
Una delle tecniche più conosciute per introdurre il retinolo è il metodo sandwich:
crema → retinolo → crema.
Può essere utile soprattutto nelle prime settimane, sulla pelle secca, facilmente disidratata oppure quando l’applicazione diretta del retinolo tende a lasciare il viso arrossato.
Non è però necessario utilizzarlo sempre.
Se la vostra pelle conosce già bene il retinolo e lo tollera senza particolari difficoltà, la routine può essere più semplice:
detersione → retinolo → crema.
La cosa più importante è non adattare forzatamente la pelle a una sequenza prestabilita: osservate come risponde e regolate la routine di conseguenza.
Quante sere alla settimana usare il retinolo
Non esiste una frequenza identica per tutti.
Quando iniziate, trovo più sensato partire da una o due sere alla settimana e valutare come si presenta la pelle dopo diverse applicazioni.
Se non compaiono rossore persistente, forte secchezza o desquamazione importante, la frequenza può essere aumentata gradualmente.
Non dovete arrivare necessariamente all’uso quotidiano.
La costanza conta più della frequenza massima.
Preferisco vedere una pelle che tollera bene il retinolo due o tre sere alla settimana piuttosto che una cute continuamente irritata perché si è cercato di accelerare troppo.
Cosa usare nelle sere senza retinolo
Le sere senza retinolo hanno un ruolo importante nella routine.
Non sono spazi da riempire obbligatoriamente con un altro trattamento intenso. Potete dedicarle soprattutto al mantenimento dell’idratazione e della barriera cutanea.
Una sequenza semplice può essere:
detersione → siero idratante → crema.
In queste sere potete scegliere prodotti con ceramidi, peptidi, pantenolo, squalano o acido ialuronico, in base a ciò di cui ha bisogno la vostra pelle.
Se iniziate a vedere rossore, secchezza o desquamazione, eviterei di sostituire subito il retinolo con un altro trattamento intenso.
Retinolo e acidi: usarli insieme o alternarli?
Durante il periodo in cui inserisco il retinolo preferisco evitare gli acidi esfolianti, soprattutto nelle prime settimane. Anche se alcune pelli abituate agli attivi possono tollerare routine più articolate, il mio consiglio è lasciare al retinolo il suo spazio e mantenere le altre sere dedicate soprattutto a idratazione e sostegno della barriera cutanea. In questo modo è anche più semplice osservare come reagisce la pelle e capire se eventuali rossori, secchezza o desquamazione sono legati al retinolo o a una routine troppo intensa.
Retinolo e contorno occhi: proteggete le zone più delicate
Lati del naso, contorno labbra e area perioculare sono zone in cui la pelle tende a irritarsi più facilmente.
Prima di applicare il retinolo potete stendere una piccola quantità di crema sulle aree che sapete essere più sensibili.
Evitate invece di utilizzare il retinolo sulle palpebre quando il prodotto non è stato specificamente formulato per il contorno occhi.
Gli errori che vedo più spesso con il retinolo
- Iniziare utilizzandolo tutte le sere.
- Applicare una quantità eccessiva di prodotto.
- Stenderlo su pelle già irritata.
- Utilizzare diversi esfolianti nella stessa sera.
- Saltare la crema pensando che possa ridurne l’efficacia.
- Aumentare la frequenza troppo velocemente.
- Ignorare bruciore e desquamazione persistente.
- Dimenticare la protezione solare durante il giorno.
La mattina dopo il retinolo: SPF50
Quando inserite il retinolo, la fotoprotezione quotidiana deve diventare una parte stabile della skincare del mattino.
Non è corretto descrivere semplicemente il retinolo come una sostanza “fototossica”. Il punto è un altro: se state lavorando sull’aspetto delle linee, sulla texture e sull’uniformità del colorito, proteggere quotidianamente la pelle dai raggi UV è fondamentale.
Per MEI Skincare la scelta rimane SPF50, applicato ogni giorno in quantità adeguata.
Quando sospendere temporaneamente il retinolo
Una lieve secchezza può comparire nelle prime fasi. Diverso è continuare ad applicare il prodotto quando compaiono bruciore marcato, rossore persistente, forte desquamazione, dolore o gonfiore.
In questi casi sospendete temporaneamente il retinolo e lasciate che la pelle recuperi.
Se la reazione è importante o persiste, è opportuno confrontarsi con un dermatologo.
Durante la gravidanza è opportuno evitare i retinoidi topici e confrontarsi con il proprio medico.
Considerazioni finali: con il retinolo la gradualità conta più della fretta
Dopo oltre quindici anni di esperienza nel settore estetico, una delle indicazioni che continuo a dare più spesso alle mie clienti è molto semplice: non cercate di fare tutto subito.
Quando inserite il retinolo, date alla pelle il tempo di adattarsi e osservate come cambia nei giorni successivi. Non concentratevi soltanto sulla sera dell’applicazione: guardate anche come si presenta il viso al mattino e nelle ventiquattro o quarantotto ore successive.
Una routine ben impostata con il retinolo non si misura dal numero di sere in cui riuscite ad applicarlo, ma da quanto bene la pelle riesce a tollerarlo nel tempo.
Se il mattino successivo la pelle rimane morbida, idratata e non mostra un’irritazione evidente, avete probabilmente trovato una frequenza e una sequenza più adatte alle sue esigenze.



