Prima o dopo la crema, puro o miscelato: il modo in cui utilizzate l’olio viso può cambiare il risultato sulla pelle.
Vediamo come inserirlo nella skincare routine e quali oli scegliere per una pelle più morbida e sana.
Bastano poche gocce, ma spesso è proprio davanti al flacone che nascono i dubbi: l’olio va prima o dopo la crema? Si può mescolare? E se la pelle è mista?
Molte persone lo evitano perché temono di ritrovarsi con la pelle lucida. Altre lo applicano da solo, aspettandosi che sostituisca tutti i prodotti idratanti. Per capire come utilizzarlo, bisogna partire da ciò che può offrire alla pelle.
Un olio vegetale non apporta acqua: aiuta soprattutto a rendere la pelle morbida e può contribuire a limitare la perdita d’acqua. Il risultato dipende dalla composizione, dalla quantità e dai prodotti ai quali lo abbinate.
In questo articolo
- Cosa fa l’olio viso e quali benefici aspettarsi
- Quando applicarlo e come abbinarlo alla crema
- Come usarlo sul contorno occhi
- Quali oli scegliere per la vostra pelle
- Routine serale ed errori da evitare
- Approfondimenti MEI Skincare
Cosa fa un olio viso sulla pelle
Un cosmetico con glicerina o acido ialuronico aiuta lo strato corneo a mantenere acqua. Un olio vegetale apporta soprattutto sostanze lipidiche, che ammorbidiscono la pelle e possono rallentare l’evaporazione dell’acqua.
Sono due funzioni che possono completarsi nella stessa routine.
Il film idrolipidico e i lipidi presenti tra le cellule dello strato corneo contribuiscono alla protezione cutanea. L’olio può integrare la componente lipidica della skincare, ma non ricrea da solo la struttura della barriera.
Quando la routine non apporta abbastanza lipidi, aggiungere un olio adatto può aiutare a mantenere morbidezza ed elasticità cutanea. Usarlo puro, invece, potrebbe non soddisfare tutte le esigenze di una pelle disidratata.
I benefici reali dell’olio viso
Quando formula e quantità sono adatte, un olio può contribuire a:
- rendere la pelle più morbida e meno ruvida;
- migliorare la sensazione di elasticità;
- donare luminosità;
- completare la componente lipidica della routine;
- limitare la perdita d’acqua;
- rendere temporaneamente meno evidenti le piccole linee legate alla disidratazione.
Alcuni oli vegetali contengono anche tocoferoli e altre sostanze antiossidanti, in quantità variabili secondo origine e lavorazione.
Questo li rende interessanti nella cura quotidiana, senza doverli presentare come trattamenti antietà miracolosi. Una pelle ben idratata e morbida può apparire più distesa, ma un olio vegetale non modifica una ruga profonda.
Dove si mette l’olio viso nella skincare routine?
Nella maggior parte dei casi, l’olio si applica dopo i prodotti acquosi e può completare la routine serale.
La sequenza ideale è:
Detersione → toner o essence → siero → contorno occhi → crema → olio viso.
I prodotti a base d’acqua precedono generalmente quelli più lipidici. L’olio trova quindi spazio alla fine, quando desiderate mantenere più a lungo la morbidezza.
L’ordine può cambiare secondo la formula: un prodotto bifasico o già emulsionato va utilizzato seguendo le indicazioni del produttore. La consistenza molto fluida, da sola, non stabilisce quando applicarlo.
Al mattino, il solare rimane l’ultimo passaggio della skincare prima del makeup. Non mescolate l’olio alla protezione solare e non applicatelo sopra il solare già steso.
Olio prima o dopo la crema?
Nella maggior parte delle routine lo utilizzerei dopo la crema.
Una crema apporta solitamente acqua, idratanti e sostanze lipidiche. L’olio può completare questo insieme quando la pelle ha bisogno di maggiore morbidezza.
Non occorre aggiungerlo a una crema già sufficientemente ricca. Se invece desiderate renderla più adatta alle esigenze del momento, potete provare una piccola quantità di olio sopra oppure miscelata alla dose di crema, quando le indicazioni dei prodotti lo consentono.
Crema e olio: il mix che consiglio soprattutto la sera
Uno dei modi in cui consiglio di inserire l’olio è aggiungerne una goccia alla crema serale, poco prima di applicarla.
Prelevate la quantità abituale di una semplice crema idratante sul palmo pulito, aggiungete l’olio, mescolate e distribuite sulla pelle. Potete arrivare a due gocce se necessario, senza partire subito da quantità abbondanti.
È una soluzione che considero soprattutto quando:
- la pelle è secca;
- freddo e riscaldamento accentuano la secchezza;
- la pelle matura richiede una consistenza più ricca;
- la routine abituale non mantiene la morbidezza fino al mattino.
Non serve trasformare la crema in un balsamo oleoso: spesso una sola goccia cambia già molto la sensazione sulla pelle.
Olio e contorno occhi: perché mi piace soprattutto la sera
Quando la zona perioculare è secca, mi piace l’idea di completare la crema contorno occhi con una quantità minima di olio, purché il prodotto sia indicato per quella zona.
La sequenza è semplice: crema contorno occhi e una traccia di olio tamponata sopra, lungo l’osso orbitale e lontano dalla rima ciliare. Potete miscelarli soltanto quando le indicazioni dei prodotti lo prevedono.
L’obiettivo è mantenere la zona più morbida durante la notte. Non mi aspetterei effetti su borse, occhiaie o rughe profonde. Se avvertite fastidio, sospendete l’applicazione.
Quando consiglio l’olio viso
Lo considero particolarmente interessante per pelle secca, pelle mista che tende alla disidratazione e pelle matura con secchezza, ma anche nei periodi in cui la pelle perde facilmente morbidezza.
Su una pelle mista potete applicarlo soltanto sulle guance: non tutte le zone hanno bisogno della stessa quantità di prodotto.
Anche una pelle grassa può utilizzare un olio, ma non è necessariamente ciò che le manca. Il criterio resta come si comporta la pelle con quella formula, senza considerare gli oli vietati sulla pelle oleosa o indispensabili su quella matura.
I miei oli vegetali preferiti per una routine leggera
Tra gli oli che preferisco prendere in considerazione ci sono jojoba, lampone e rosa mosqueta. La sensazione finale dipende comunque dalla dose e dalla formulazione: nessuno è leggero per tutte le pelli.
Olio di jojoba
Tecnicamente è una cera liquida, composta soprattutto da esteri cerosi. Scorre bene sulla pelle, è leggero e, in piccole quantità, può risultare piacevole anche nelle routine meno ricche.
È una delle scelte che considero per pelle mista o disidratata, soprattutto quando desiderate completare la skincare serale senza una sensazione eccessivamente oleosa.
Olio di lampone
L’olio di semi di lampone contiene acidi grassi insaturi e tocoferoli. Può essere interessante nelle routine dedicate alla pelle disidratata o dall’aspetto spento, per la morbidezza e la luminosità cosmetica che può offrire.
Olio di rosa mosqueta
Viene spesso scelto per pelle secca, matura o con colorito poco uniforme. Il suo contenuto in acidi grassi lo rende interessante soprattutto per ammorbidire la pelle e completare la routine.
Lo considero utile per migliorare la morbidezza, non come trattamento capace di cancellare una cicatrice o una macchia.
Oliva, cocco e avocado: quando la pelle è molto molto secca
L’olio di avocado può essere una possibilità per la pelle molto secca, anche matura, quando si apprezzano consistenze più ricche.
L’olio di cocco può ammorbidire e contribuire a limitare la perdita d’acqua, ma alcune pelli del viso lo trovano pesante. Non insisterei se lascia una sensazione poco piacevole.
Con l’olio di oliva puro sarei più prudente, soprattutto sulla pelle sensibile o con barriera già compromessa: applicazioni ripetute possono avere effetti sfavorevoli sulla barriera in alcune condizioni.
Valuterei questi oli nelle routine per pelli particolarmente secche e mature.
Routine serale con olio viso: un esempio semplice
- Detersione delicata.
- Toner o essence idratante.
- Siero, se previsto nella vostra routine.
- Contorno occhi.
- Crema viso.
- Una o due gocce di olio, oppure una goccia miscelata alla crema al passaggio precedente.
Non è necessario utilizzare l’olio ogni sera. Potete riservarlo ai periodi o alle zone che hanno maggiormente bisogno di morbidezza.
Gli errori da evitare con l’olio viso
- Applicarne troppo: iniziate con una piccola quantità.
- Aspettarvi che sostituisca sempre crema e siero: potrebbe non bastare.
- Confondere oli vegetali e oli essenziali: gli oli essenziali puri non vanno utilizzati come normali oli viso.
- Scegliere soltanto perché naturale: valutate formula e tollerabilità.
- Considerarlo una protezione solare o aggiungerlo al solare.
- Insistere con una consistenza troppo ricca perché presentata come antietà.
Riflessioni finali: l’olio dovrebbe migliorare la morbidezza della pelle
Dopo oltre quindici anni di esperienza come estetista, considero l’olio viso un passaggio utile quando la pelle perde facilmente morbidezza e la routine richiede una componente lipidica più ricca.
Se dopo l’applicazione lo sentite per ore e la sensazione vi disturba, potreste averne utilizzato troppo o scelto una consistenza poco adatta al vostro tipo di pelle in quel momento. Il risultato che cercherei è una pelle morbida, elastica e idratata.
Per me l’olio viso è soprattutto questo: un piccolo passaggio da aggiungere quando la pelle ha bisogno di più lipidi, senza doverlo utilizzare per forza ogni sera. Una o due gocce, ben inserite nella routine, possono essere più utili di uno strato abbondante.
Infine, ricordatevi che l’olio viso serve a mantenere in salute la barriera cutanea: quando questa è sana, inestetismi come disidratazione, prurito e rughe superficiali svaniscono o si riducono al minimo.



