È uno dei detergenti coreani più interessanti per pelle mista, grassa e zona T lucida. Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam promette una pulizia profonda e una pelle più fresca: il punto è capire se è davvero il cleanser giusto per la propria routine.
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i sono prodotti che iniziano a comparire ovunque e, dopo un po’, diventa quasi impossibile ignorarli. È successo anche con Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam, uno dei detergenti coreani più chiacchierati del momento, amatissimo soprattutto da chi ha pelle mista, grassa, pori visibili e quella sensazione di pelle che a fine giornata sembra sempre un po’ appesantita.
Negli ultimi tempi Anua è diventato un brand davvero protagonista nella skincare coreana. Lo si vede spesso nelle routine dedicate alla pelle impura, sensibile, lucida o soggetta a rossori. Dopo aver letto tante opinioni positive, ho deciso di provarlo anch’io, soprattutto perché promette una detersione profonda ma non aggressiva, pori più puliti, meno sebo e una pelle più fresca e luminosa.
Io l’ho inserito nella mia routine serale, come secondo step della doppia detersione, dopo un detergente oleoso o un balm. E devo dire che, usato così, mi è piaciuto molto.
La cosa importante da dire subito è questa: non lo considero un detergente viso universale. Secondo me dà il meglio su pelle mista e grassa, mentre su pelle secca o molto sensibile potrebbe risultare un po’ troppo purificante. La mia esperienza è stata positiva, ma proprio perché l’ho usato nel modo più adatto alla mia pelle: la sera, senza esagerare, e sempre seguito da una buona routine idratante.
Che cos’è e a cosa serve
Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam è un detergente viso coreano in mousse, pensato per pulire la pelle in profondità e aiutare a rimuovere sebo, impurità, residui di protezione solare e tracce di make-up.
È un prodotto studiato soprattutto per chi ha:
- pelle grassa;
- pelle mista;
- zona T lucida;
- pori visibili;
- punti neri;
- pelle congestionata;
- sensazione di pelle sporca o appesantita a fine giornata.
Non è il classico detergente delicatissimo e quasi impercettibile. È un cleanser che si sente, nel senso positivo del termine: quando lo usi, percepisci subito una pulizia più profonda, più completa, più “da sera”.
Il suo obiettivo non è solo detergere, ma dare alla pelle un aspetto più fresco, uniforme e meno lucido. Ovviamente non bisogna aspettarsi miracoli: nessun detergente può eliminare i pori o cancellare i punti neri da solo. Però può aiutare a mantenere la pelle più pulita e meno congestionata, soprattutto se viene inserito in una routine coerente.
Io lo vedo come un prodotto perfetto per quelle sere in cui senti che la pelle ha bisogno di respirare: dopo una giornata fuori casa, dopo SPF, make-up, caldo, sudore o semplicemente quando la zona T appare più lucida del solito.
Texture e profumazione
La texture è uno degli aspetti più particolari di questo detergente.
Non è un gel, non è un latte, non è una mousse già pronta. Si presenta come una pasta cremosa, densa e compatta, che a contatto con l’acqua si trasforma in una schiuma morbida e avvolgente. Ne basta pochissimo: una piccola quantità tra le mani è sufficiente per detergere tutto il viso.
La texture richiama quella del Cleanser di Arencia, soprattutto per la sua consistenza densa, cremosa e corposa. Sono due detergenti viso che si somigliano nella sensorialità: si lavorano bene tra le mani, cambiano leggermente a contatto con l’acqua e rendono il massaggio più piacevole, senza sparire subito dalla pelle.
Quando lo massaggio sul viso, la schiuma è soffice ma presente. Non è una schiuma leggera che sparisce immediatamente: resta cremosa, compatta, piacevole. Per chi ama i detergenti schiumogeni coreani, è sicuramente una texture molto soddisfacente.
La profumazione è fresca, leggermente erbacea, pulita. Non la definirei invadente, ma si percepisce. Probabilmente questa nota fresca è legata anche alla presenza di olio di eucalipto nella formula.
A me personalmente piace, soprattutto la sera, perché dà proprio l’idea di una pelle purificata. Però è giusto segnalarlo: chi non ama le profumazioni fresche o ha una pelle molto reattiva agli oli essenziali potrebbe non apprezzarla allo stesso modo.

Formulazione e attivi chiave
La formula di Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam è interessante perché non si limita a detergere, ma contiene diversi ingredienti pensati per supportare la pelle mista, grassa e impura.
L’ingrediente protagonista è l’Heartleaf, cioè Houttuynia Cordata, una pianta molto usata nella skincare coreana. È amata perché viene spesso associata a un’azione lenitiva, calmante e riequilibrante. Nei prodotti coreani si trova spesso nelle formule per pelle impura, sensibile o soggetta a rossori, proprio perché aiuta a dare una sensazione di pelle più tranquilla.
In questo detergente l’Heartleaf è presente sia sotto forma di acqua di fiore, foglia e stelo, sia come polvere. Mi piace questa scelta perché rende la formula più completa e coerente con il posizionamento del prodotto: non è solo un detergente purificante, ma cerca anche di non dimenticare il comfort della pelle.
Un altro ingrediente interessante è la quercetina, un antiossidante di origine vegetale. In parole semplici, aiuta a supportare la pelle contro lo stress ossidativo e può contribuire a un’azione lenitiva. In un detergente a risciacquo non possiamo aspettarci l’effetto di un siero, ma resta comunque un ingrediente bello da trovare in formula.
Ci sono poi diverse forme di acido ialuronico, tra cui Hydrolyzed Hyaluronic Acid, Hyaluronic Acid, Sodium Hyaluronate, Sodium Acetylated Hyaluronate e Sodium Hyaluronate Crosspolymer. L’acido ialuronico aiuta a trattenere acqua e a rendere la pelle più morbida e confortevole. Anche qui, essendo un detergente, non parliamo di un trattamento idratante profondo, ma la sua presenza può rendere la detersione meno seccante.
La parte più interessante per pori e punti neri è la presenza di Betaine Salicylate e Capryloyl Salicylic Acid, conosciuto anche come LHA.
Il Betaine Salicylate è una forma più delicata rispetto all’acido salicilico classico e viene spesso usato per favorire una leggera esfoliazione. Il Capryloyl Salicylic Acid, invece, è un derivato dell’acido salicilico con affinità per il sebo. Questo lo rende interessante per le pelli che tendono ad avere pori ostruiti, grana irregolare e punti neri.
Va però detto con onestà: questi attivi restano sulla pelle poco tempo, perché il prodotto viene risciacquato. Quindi non bisogna aspettarsi lo stesso risultato di un esfoliante leave-on. Però, usato con costanza, può aiutare la pelle a mantenersi più pulita e meno appesantita.
Gli ingredienti che valuterei con più attenzione sono Eucalyptus Globulus Leaf Oil e Isopropyl Alcohol. L’eucalipto contribuisce alla sensazione fresca, ma gli oli essenziali possono non essere ideali per pelli molto sensibili. L’Isopropyl Alcohol, invece, può rendere il prodotto più leggero e purificante, ma su alcune pelli potrebbe risultare un po’ asciugante.
Per questo, secondo me, è un detergente molto valido, ma da scegliere se il proprio tipo di pelle è davvero in linea con la sua funzione.
Come si usa
Io lo uso soprattutto alla sera, come secondo step della doppia detersione.
Prima rimuovo protezione solare, make-up e impurità più pesanti con un detergente oleoso o un balm. Poi passo ad Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam per completare la pulizia.
Il modo in cui lo utilizzo è questo:
- bagno il viso con acqua tiepida;
- prelevo una piccola quantità di prodotto;
- lo lavoro tra le mani con poca acqua;
- creo una schiuma cremosa;
- lo massaggio sul viso per circa 30-40 secondi;
- mi concentro soprattutto su naso, fronte e mento;
- risciacquo bene;
- applico subito tonico, siero e crema.
Non consiglio di usarne troppo. Essendo una formula concentrata, una quantità eccessiva può rendere la detersione più intensa del necessario. Non serve nemmeno massaggiarlo a lungo: meglio pochi secondi fatti bene, con movimenti delicati, senza strofinare.
Lo eviterei con acqua troppo calda, perché potrebbe aumentare la sensazione di pelle che tira, soprattutto sulle zone meno grasse del viso.
Pro e contro
Pro
- Pulisce la pelle in modo profondo e molto soddisfacente.
- È perfetto come secondo step della doppia detersione serale.
- La texture cremosa è piacevole e ricorda le consistenze ricche dei cleanser coreani più sensoriali.
- Ne basta pochissimo per tutto il viso.
- Lascia la pelle fresca, pulita e più luminosa.
- Sulla zona T aiuta a ridurre la sensazione di sebo e pesantezza.
- Contiene Heartleaf, quercetina e attivi interessanti per pelle mista e grassa.
- La schiuma è morbida, compatta e piacevole da massaggiare.
- È ideale quando si usa protezione solare ogni giorno.
- Aiuta a mantenere la pelle visivamente più ordinata e meno congestionata.
Contro
- Non lo trovo ideale per pelle secca.
- Può risultare troppo purificante se usato mattina e sera.
- Su pelle sensibile bisogna valutare la presenza di eucalipto.
- L’Isopropyl Alcohol potrebbe non piacere alle pelli più fragili.
- Non elimina i punti neri da solo.
- Non restringe realmente i pori, ma può aiutare a mantenerli più puliti.
- Richiede una buona idratazione dopo l’uso.
- Non è il detergente più delicato o minimal della categoria.
A chi lo consiglio
Lo consiglio soprattutto a chi ha pelle mista o grassa e cerca un detergente serale più performante.
Secondo me è perfetto per chi sente spesso la pelle lucida, pesante, sporca o congestionata. È adatto a chi usa ogni giorno SPF e vuole un secondo step efficace per completare bene la detersione. Lo vedo molto bene anche per chi ha pori visibili nella zona T e punti neri leggeri, soprattutto su naso e mento.
Lo consiglierei anche a chi ama la skincare coreana e cerca un detergente con una texture sensoriale, cremosa, schiumogena ma non banale.
Lo consiglio meno, invece, a chi ha pelle secca, sensibilizzata, molto sottile o reattiva. In questi casi sceglierei un detergente più semplice, senza oli essenziali e meno purificante.
Se hai pelle mista ma delicata, puoi provarlo con cautela: magari solo la sera, non tutti i giorni, e sempre osservando come reagisce la pelle.
La mia esperienza personale
La mia esperienza con questo detergente Anua è stata davvero piacevole, soprattutto perché l’ho usato nel momento giusto della routine.
Non l’ho scelto come detergente del mattino e non l’ho usato due volte al giorno. Fin dall’inizio ho capito che per la mia pelle avrebbe avuto più senso la sera, come secondo step della doppia detersione. Ed è proprio lì che mi ha conquistata.
Dopo il primo step oleoso, quando la pelle è già libera da make-up e SPF, Anua completa la pulizia in modo molto soddisfacente. La sensazione è quella di una pelle più leggera, più fresca, più “sgombra”. È difficile da spiegare, ma dopo il risciacquo il viso sembra davvero pulito, come se avessi eliminato quella patina invisibile che a fine giornata si accumula tra sebo, crema solare, smog e sudore.
La texture è una delle parti che mi ha colpita di più. Mi ha ricordato l’Oil Cleanser di Arencia per quella sensazione cremosa, piena, quasi avvolgente. Ovviamente sono prodotti diversi, ma hanno in comune quel tipo di esperienza sensoriale che rende la detersione più piacevole e meno automatica. Non è un gesto veloce fatto tanto per lavare il viso: diventa un piccolo momento della routine serale.
Sul viso si trasforma in una schiuma morbida che si massaggia bene. Io insisto soprattutto su naso, fronte e mento, perché sono le zone in cui noto più lucidità e più tendenza ai pori ostruiti. Dopo il risciacquo la zona T appare subito più fresca e pulita.
Non posso dire che i punti neri siano spariti, e non sarebbe nemmeno realistico dirlo. Però ho notato che la pelle del naso sembrava meno appesantita, meno “sporca”, più liscia al tatto. I pori non sono scomparsi, ma visivamente la grana sembrava più ordinata.
La luminosità è un altro aspetto che ho notato. Dopo l’uso, la pelle appare più chiara, più pulita, meno spenta. Credo che questo dipenda soprattutto dal fatto che rimuove molto bene residui e sebo, lasciando il viso più fresco.
Sulle guance, invece, ho fatto un po’ più attenzione. Non sono zone particolarmente grasse, quindi evito di massaggiare troppo a lungo. Quando lo uso bene, senza esagerare, non mi dà fastidio. Ma sono abbastanza sicura che, se lo usassi mattina e sera, inizierei a sentirlo troppo.
Per questo lo considero un detergente molto valido, ma non da usare in modo automatico. Va ascoltata la pelle. Nei giorni in cui la sento più sensibile o più secca, preferisco qualcosa di più delicato. Nei giorni in cui invece la pelle è lucida, appesantita o ho indossato SPF per molte ore, Anua è esattamente il tipo di detergente che voglio usare.
La parte che ho apprezzato di più è proprio questa: mi dà la sensazione di chiudere la giornata con la pelle davvero pulita, senza però lasciarmi quella secchezza estrema che detesto nei detergenti troppo aggressivi.
Subito dopo applico sempre qualcosa di idratante e lenitivo, perché secondo me questo detergente rende al meglio se seguito da una routine che ripristina comfort e idratazione. Un tonico idratante, un siero leggero e una crema barriera sono la combinazione perfetta.
Nel complesso, è un detergente che mi è piaciuto molto. Non lo definirei delicatissimo, non lo consiglierei a tutti, ma sulla pelle mista e grassa ha davvero senso. È uno di quei prodotti che capisci mentre lo usi: non promette solo una pulizia superficiale, ma ti lascia proprio quella sensazione di pelle libera.
Riflessioni finali
Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam è un detergente viso coreano che, secondo me, merita la sua popolarità, ma solo se scelto dalla pelle giusta.
Mi è piaciuto perché ha una texture cremosa, una schiuma piacevole e una capacità detergente molto buona. È perfetto per la sera, soprattutto come secondo step della doppia detersione, e lascia la pelle fresca, pulita e più luminosa.
Non lo considero un detergente miracoloso per i pori, perché nessun detergente può esserlo. I pori non si cancellano ne si attenuano e i punti neri non spariscono solo lavando il viso. Però una buona detersione può fare la differenza nel mantenere la pelle meno lucida, meno congestionata e più uniforme.
La formula è interessante: Heartleaf, quercetina, acido ialuronico in diverse forme, Betaine Salicylate e LHA lo rendono più completo rispetto a tanti detergenti schiumogeni tradizionali. Allo stesso tempo, la presenza di eucalipto e Isopropyl Alcohol mi fa pensare che non sia la scelta più adatta per pelli molto sensibili o secche.
Lo ricomprerei? Sì, soprattutto nei periodi in cui la mia pelle è più mista, più lucida o più appesantita. Non lo userei tutto l’anno come unico detergente, ma lo terrei volentieri nella routine serale quando sento il bisogno di una pulizia più profonda.
La mia valutazione finale è 4,2 su 5.
Un detergente molto piacevole, efficace e sensoriale, perfetto per chi ama la skincare coreana e cerca una mousse viso capace di lasciare la pelle davvero pulita.
Il pack contiene 150 ml di prodotto con un PAO di 12 mesi dalla data di apertura.
INCI: HOUTTUYNIA CORDATA FLOWER/LEAF/STEM WATER, GLYCERIN, SODIUM COCOYL GLYCINATE, WATER, SODIUM LAUROYL GLUTAMATE, DISODIUM COCOAMPHODIACETATE, COCO-GLUCOSIDE, DECYL GLUCOSIDE, HECTORITE, SODIUM CHLORIDE, 1,2-HEXANEDIOL, BETAINE SALICYLATE, POTASSIUM BENZOATE, HOUTTUYNIA CORDATA POWDER, POLYQUATERNIUM-67, ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER, BUTYLENE GLYCOL, GARDENIA FLORIDA FRUIT EXTRACT, DEXTRIN, DISODIUM EDTA, EUCALYPTUS GLOBULUS LEAF OIL, ETHYLHEXYLGLYCERIN, SODIUM ACETATE, ISOPROPYL ALCOHOL, PINUS PALUSTRIS LEAF EXTRACT, ULMUS DAVIDIANA ROOT EXTRACT, OENOTHERA BIENNIS (EVENING PRIMROSE) FLOWER EXTRACT, PUERARIA LOBATA ROOT EXTRACT, PENTYLENE GLYCOL, CAPRYLOYL SALICYLIC ACID, TOCOPHEROL, HYDROLYZED HYALURONIC ACID, HYALURONIC ACID, HYDROLYZED SODIUM HYALURONATE, SODIUM HYALURONATE, POTASSIUM HYALURONATE, HYDROXYPROPYLTRIMONIUM HYALURONATE, SODIUM HYALURONATE CROSSPOLYMER, SODIUM ACETYLATED HYALURONATE, QUERCETIN.
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Vi lascio il link dove potete trovare il prodotto e altri dettagli: anua/heartleaf-quercetinol-pore-deep-cleansing-foam-mousse-di-pulizia-profonda-per-pelli-grasse-e-miste.
FAQ- Domande frequenti sul detergente viso coreano Anua Heartleaf Quercetinol Pore Deep Cleansing Foam
Va usato sulla pelle bagnata. La cosa migliore è inumidire il viso, lavorare una piccola quantità di prodotto tra le mani con acqua e poi massaggiare la schiuma sul viso. Usarlo direttamente sulla pelle asciutta lo renderebbe meno piacevole e potenzialmente più intenso.
Secondo me rende meglio dopo un detergente oleoso, come secondo step della doppia detersione. Da solo può detergere bene, ma se usi SPF resistente, make-up o prodotti molto ricchi, il primo step oleoso aiuta a sciogliere tutto meglio.
Sì, è proprio uno dei momenti in cui lo trovo più utile. Quando la pelle è più lucida, soprattutto nella zona T, questo detergente dà una bella sensazione di freschezza e pulizia. L’importante è non compensare con troppi prodotti aggressivi nella stessa routine.
Sì, ma con attenzione. In questo caso lo userei solo la sera e non necessariamente tutti i giorni. Dopo il risciacquo è importante applicare prodotti idratanti, come tonico, siero o crema, per evitare che la pelle perda comfort.
Sì, se hai la pelle mista e vuoi alternarlo a qualcosa di più purificante. Un detergente delicato può essere perfetto al mattino o nei giorni in cui la pelle è più sensibile, mentre Anua può diventare il detergente serale per quando senti bisogno di una pulizia più profonda.



