In questo articolo vi aiuto a scegliere prodotti e texture che rendano la skincare durante l’allenamento o il vostro sport preferito più essenziale e piacevole da indossare, anche quando caldo, movimento e sudore cambiano completamente le esigenze della pelle.
L’
idea è nata da una conversazione con Sara, che pratica ciclismo. Quando parliamo di skincare mi racconta quasi sempre la stessa cosa: prima di uscire in bicicletta preferisce non mettere praticamente nulla sul viso, perché sa che dopo pochi minuti inizierà a sudare.
È proprio da qui che parte una domanda più ampia: come si costruisce una routine che accompagni davvero lo sport, senza diventare il primo fastidio da sopportare?
Se sudate molto, la skincare prima dello sport deve cambiare
La routine che funziona durante una normale giornata non deve necessariamente essere replicata prima di una corsa, un trekking, una partita a tennis o un’uscita in bicicletta.
Durante l’attività fisica aumentano sudorazione, caldo e sfregamento; casco, cappellino e capelli possono rendere alcuni prodotti meno gradevoli.
Per questo partirei da un principio semplice: meno passaggi, scelti meglio.
Se la pelle sta bene con una routine più breve, accorciarla ha senso.
Siero prima dell’allenamento: serve davvero?
Non necessariamente.
Se la protezione solare è già sufficientemente idratante per la vostra pelle, potete passare direttamente all’SPF.
Se invece il viso tende alla disidratazione, sceglierei un siero leggero. Gel, spray e mist possono essere pratici, ma il formato non basta a definire il prodotto: conta sempre la formula.
Crema in gel: quando può avere senso
Se senza crema sentite la pelle tirare, una gel cream o un’emulsione leggera può essere un buon passaggio prima del solare.
Guarderei però come sentite la pelle dopo l’SPF: su una pelle normale o mista la crema sotto potrebbe non servire, mentre una pelle secca potrebbe preferirla.
La protezione solare è il passaggio che non eliminerei
Qui farei una distinzione netta.
Possiamo ridurre i sieri e valutare se la crema serva davvero. Ma se l’attività si svolge all’aperto con esposizione ai raggi UV, non eliminerei la protezione solare soltanto perché si suda.
Per corsa, ciclismo, trekking, tennis o padel sceglierei un SPF 50 o 50+ con protezione UVA e UVB e, quando prevedete una sudorazione intensa, controllerei le indicazioni di resistenza all’acqua riportate dal produttore.
Durante attività lunghe va messa in conto anche la riapplicazione, soprattutto dopo molta sudorazione e secondo le indicazioni del prodotto.
Solare in siero, spray o stick: cosa cambia davvero
Texture siero: può piacere a chi tollera poco le creme più consistenti durante lo sport. “Siero”, però, descrive la consistenza: non significa che bastino poche gocce.
Spray: pratico soprattutto sul corpo e nelle riapplicazioni. Sul viso eviterei di nebulizzarlo direttamente verso occhi, naso e bocca e seguirei sempre le istruzioni del prodotto.
Stick: molto comodo da tenere in borsa o nella tasca della maglia da ciclismo. Per una copertura uniforme servono più passaggi ben distribuiti: una sola passata veloce non dovrebbe essere considerata sufficiente.
La mini skincare prima dello sport: 3 routine facili
Pelle normale o mista
- Detersione leggera
- Siero in spray
- SPF 50
Pelle che tende alla disidratazione
- Detersione
- Siero gel leggero
- SPF 50
Pelle secca
- Detersione
- Siero in gel
- Gel cream o crema idratante ben tollerata
- SPF 50
Sono esempi orientativi, non protocolli universali. Se la vostra pelle sta bene con due passaggi, non ne servono cinque.
Se fate ciclismo, questo è il mini beauty kit che porterei con me
Pensando proprio a Sara e alle uscite più lunghe, porterei:
- protezione solare in spray o mini;
- stick SPF per alcuni ritocchi;
- acqua termale spray;
- fazzoletti o un piccolo panno morbido e pulito.
Se restate fuori diverse ore, pensate alla riapplicazione del solare durante le soste e a zone come orecchie, collo e attaccatura dei capelli.
L’acqua termale non sostituisce né l’idratazione cosmetica né l’SPF, ma durante una pausa può regalare una piacevole sensazione rinfrescante.
E dopo l’allenamento?
Una volta rientrati, rimuovete sudore e residui di fotoprotezione con una detersione ben eseguita ma delicata.
Se avete utilizzato un solare molto resistente o indossavate make-up, scegliete una detersione adatta a ciò che dovete rimuovere. Poi tornate alla vostra skincare abituale.
Il mio consiglio: la skincare deve stare al passo con voi
Dopo oltre 15 anni di esperienza come estetista, non consiglierei di riempire il viso di cosmetici prima di correre o pedalare soltanto perché pensiamo che una skincare completa debba avere molti passaggi.
Se un siero non vi serve, saltatelo. Se il solare è già sufficientemente idratante, potreste non avere bisogno della crema. Se una consistenza vi dà fastidio quando sudate, cercatene una più adatta a quel momento.
Quello a cui non rinuncerei durante un’attività all’aperto è una fotoprotezione scelta e utilizzata correttamente.
La skincare migliore prima dello sport non è quella con meno prodotti possibile, ma quella in cui ogni prodotto ha davvero un motivo per esserci.
E chissà: dopo questo articolo forse neanche Sara avrà più scuse per saltare una mini skincare prima di salire in bicicletta.



